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29.01.2017

A Breno scatta l’ingorgo dei supermercati

L’area potenzialmente interessata dal nuovo supermarket di Breno
L’area potenzialmente interessata dal nuovo supermarket di Breno

L’area a nord di Breno si candida a diventare il santuario dello shopping camuno. Il territorio al confine con Niardo è al centro delle mire espansionistiche della media-grande distribuzione, una circostanza che ha messo in allarme i titolari dei negozi tradizionali, soprattutto tra quelli che operano tra via Mazzini e piazza Vittoria, dove in meno dieci anni hanno chiuso una ventina di punti vendita. Il futuro sembra ormai quello di una vera e propria «città» dei supermercati.

IL PRIMO PASSO SAREBBE il trasferimento dall’attuale sede di piazza Vittoria del punto vendita della catena Iperal, titolare del Centro commerciale Adamello, nell’area Nord di Breno, davanti allo svincolo della superstrada. Nella stessa enclave è aperto il supermarket del brand Lidl. Un altro gruppo, stavolta bresciano ha chiesto di rendere operativa una sede di media struttura di 1500 metri quadri, che sorgerebbe a non più di 200 metri dal supermercato della holding commerciale guidata dal presidente Antonio Tirelli. Nella convenzione il gruppo bresciano ha già previsto delle opere per migliorare la viabilità che saranno strategiche. I privati edificherebbero nel terreno al confine con quello scelto dal gruppo bresciano, fronte ferrovia, il nuovo punto vendita, e nell’operazione sarebbe compresa a spese proprie anche la realizzazione della rotonda che non è mai stata costruita proprio per la presenza di questo prato privato che include una cabina Enel che non si è potuto (o voluto) spostare, e che ha rappresentato un alibi per tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute a Breno.

QUESTO «RISIKO» sposterebbe il baricentro della media-grande distribuzione di Breno all’estremo Nord della cittadina, dando vita fra via Leonardo da Vinci e la via Nazionale di Niardo a un distretto con ben cinque supermercati: nell’ordine Despar, Iperal, il marchio bresciano, Lidl e Ld. Spetterà ora al Comune decidere se il santuario dello shopping è in linea con l’idea di sviluppo del paese.

Luciano Ranzanici
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