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lunedì, 23 ottobre 2017

Breno, lavoro e vita familiare:
la «convivenza» ora è più facile

Il palazzo comunale di Breno (BATCH)

È un doppio successo quello incassato dal Comune di Breno (affiancato da 5 partner, 11 associati e uno sponsor, la Metalcam spa): il progetto «BrenoConcilia» ha vinto il bando «Opportunità e inclusione» lanciato dalla Regione per sostenere progetti di conciliazione tra lavoro e vita familiare per il biennio 2017/2018. Quello brenese è stato l’unico ente camuno ammesso e finanziato con 95.400 euro (esattamente l’importo richiesto dall’amministrazione), ma i benefici del suo piano si possono estendere all’intera Lombardia, e dato che è stato anche nominato municipio capofila, per ottenere agevolazioni e gratuità le famiglie lombarde dovranno contattare gli uffici della cittadina.

Di cosa si tratta? Sinteticamente, le famiglie con almeno un figlio minore fra zero e 15 anni in possesso dei requisiti economici richiesti possono accedere a riduzioni delle tariffe d’accesso ad alcuni servizi per l’infanzia e l’adolescenza, alla sperimentazione di servizi innovativi e ad attività di sostegno per i genitori che lavorano.

«I BENEFICIARI potranno per esempio ottenere sconti per la frequenza del nido e della scuola materna Valverti - ricorda l’assessore ai Servizi sociali Sabrina Pelamatti -, ma anche sul doposcuola per i bambini che frequentano la scuola elementare e media, sulla partecipazione ai grest estivi e invernali a Breno, ai campi scuola estivi al mare, ai laboratori di animazione extra scolastica a Breno e a quelli socioeducativi».

Nel pacchetto c’è anche il tutoraggio per gli adolescenti in difficoltà, e sempre Sabrina Pelamatti ricorda che «verranno attivati anche alcuni servizi innovativi come il baby sitting professionale (anche in situazioni d’emergenza), il trasporto sociale protetto con volontari (social taxi) e l’accompagnamento educativo nei grest per i giovanissimi diversamente abili».

Infine, l’assessore ricorda che il finanziamento permetterà di consolidare alcune attività di sostegno per i genitori lavoratori, cioè informazione, sensibilizzazione e orientamento, il supporto alla genitorialità (attraverso gruppi di confronto e di auto aiuto, consulenze psicologica e consulti professionali). Entro fine mese il piano verrà avviato con la costituzione di un’associazione temporanea di scopo (o la sottoscrizione di un accordo di partenariato) e una cabina di regia, e il primo ottobre si avvieranno le preiscrizioni ai servizi, con l’erogazione dei buoni sconto per l’accesso.