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10.02.2018

Cantieri e commercio È muro contro muro

Uno scorcio di Breno
Uno scorcio di Breno

C’è la Breno che va e che dovrebbe andare, secondo la visione del sindaco Sandro Farisoglio e della sua maggioranza, e c’è quella che invece, secondo il gruppo di minoranza «Brenesi per Breno», semplicemente arranca. Il dibattito sul presente e sul futuro della cittadina ha tenuto banco nell’ultima seduta del consiglio comunale; anche se all’ordine del giorno c’era tra l’altro l’approvazione del bilancio di previsione triennale che è stato «liquidato» in breve tempo. IL DIBATTITO sulle opere, sulle scelte amministrative e sulla centralità di Breno in valle è stato decisamente dominante, e l’altra sera si è visto che il vallo che separa chi governa da chi fa opposizione è incolmabile. I cavalli di battaglia del sindaco Sandro Farisoglio sono noti, e in proiezione medio lunga prevedono l’imminente riapertura del cinema teatro Giardino, la realizzazione della piscina e dell’ascensore per il castello e la riqualificazione di piazza Ronchi. A proposito di quest’ultimo intervento, e per volontà della Sovrintendenza, il sindaco ha informato che nel sito verranno scavate a spese del Comune trincee campione di 3 metri per 2 per verificare se nel sottosuolo c’è la presenza di roccia e di reperti storici. Se così fosse verrebbe vanificata la costruzione del parcheggio sotterraneo, e resterebbe sul tavolo la sola riqualificazione della piazza, e attraverso Gian Piero Pezzucchi e Moreno Facchini, la minoranza ha confermato la contrarietà all’autosilo sommerso per privilegiare il solo abbellimento dell’area. Il sindaco ha pure comunicato che per il ritorno della guardia di finanza a Breno mancano gli ultimi dettagli, e che sarà l’ex Tribunale ad accogliere il comando di Valcamonica delle fiamme gialle, forte di una cinquantina di militari. «Per Breno e per me - ha sostenuto il primo cittadino - sarà un successo e un motivo d’orgoglio e pure un vantaggio per il paese». Facchini ha consigliato al sindaco l’utilizzo per la guardia di finanza dell’ex caserma della ex forestale di proprietà comunale, ma Farisoglio ha risposto che l’edificio non è idoneo. C’è stato spazio anche per parlare del non facile momento del commercio di prossimità brenese (una fase di fatica che è comunque generalizzata), e il sindaco ha difeso il bando che favorisce gli operatori del settore nel miglioramento strutturale della loro attività, mentre Gian Piero Pezzucchi ribadito che «si tratta di un’iniziativa ormai tardiva e che non produrrà risultati perché Breno non è più appetibile». Infine l’ipotesi di collaborazione all’interno dell’amministrazione; sempre il capogruppo di minoranza si è rivolto al sindaco affermando: «Ci avete sempre chiuso la porta in faccia». Farisoglio? ha replicato secco con un «non siete mai stati propositivi». • L.RAN.

L.RAN.
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