CHIUDI
CHIUDI

12.01.2019

Cantieri in piazza Mercato La storia si mette di traverso

Il nuovo scheletro emerso dagli scavi in piazza Mercato Gli archeologi durante le operazioni di disseppellimento
Il nuovo scheletro emerso dagli scavi in piazza Mercato Gli archeologi durante le operazioni di disseppellimento

Siamo un Paese che cammina letteralmente sopra la propria storia, ed è proprio la storia a presentare nuovamente il conto a Breno. Con il secondo scheletro emerso dal sottosuolo di quella piazza Mercato che il sindaco di Breno vuole traforare per farci un autosilo sotterraneo. C’era molta curiosità, all’inizio di ottobre, ad accompagnare l’inizio degli scavi dell’impresa vincitrice dell’appalto per il rifacimento, «accompagnata» dagli archeologi della Sovrintendenza che contemporaneamente hanno avviato nello stesso sito una campagna trimestrale. Qualcuno sosteneva che dalla terra non sarebbe emerso nulla (la piazza venne realizzata a metà ’800) nonostante la vicinanza del castello; altri invece si aspettavano sorprese. Hanno vinto i secondi. Dopo i primi ritrovamenti di piccoli oggetti, dei resti di due insediamenti, di un canale che arriva dalla vicina piazza Sant’Antonio e di un primo scheletro, l’altro giorno ne è stato scoperto un secondo, che ieri pomeriggio è stato rimosso dagli archeologi. Questo ulteriore rinvenimento è avvenuto a una decina di metri dal precedente, facendo a questo punto ipotizzare la presenza di altre sepolture sotto piazza Mercato. I RESTI, emersi davanti alla filiale della Banca Popolare di Sondrio (i primi, probabilmente di epoca medievale, come i secondi, erano venuti alla luce di fronte al bar Unione), sono stati prelevati e trasportati nei laboratori della Sovrintendenza per essere datati. Ora gli scavi dei ricercatori proseguiranno arrivando alla profondità dell’età del Bronzo, che si prospetta molto interessante, e, nell’attesa, l’allestimento al centro della piazza di un gazebo interamente chiuso ha sollevato un paio di ipotesi. Entrambe smentite. C’è chi ha affermato che in previsione dell’installazione di una gru si stesse preparando un basamento: il terreno ghiacciato verrebbe così «scaldato». Una seconda versione ha fatto invece riferimento al ritrovamento di un antico forno attorno al quale gli archeologi volevano operare in tranquillità. In realtà, la struttura serve solo a riscaldare gli archeologi che lavorano al freddo. Comunque, alla luce di tutti questi ritrovamenti torna alla mente quel progetto «complementare» che lo scorso anno era stato ideato da un gruppo di brenesi innamorati della piazza originaria. Prevedeva l’abbattimento del vicino edificio dell’ex Banco di Brescia con la realizzazione di una nuova grande piazza a servizio di tutto il centro, con la possibilità di parcheggio in superficie per circa 70 auto e con la creazione di un numero elevato di box e di locali sotterranei da mettere in vendita. Lontano dal passato sepolto di Breno. •

Luciano Ranzanici
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1