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27.01.2018

Commercio, il bonus comunale «è arrivato troppo in ritardo»

Gli aiuti per il commercio in via Mazzini fanno discutere
Gli aiuti per il commercio in via Mazzini fanno discutere

È un giudizio impietoso quello che arriva dalla minoranza consiliare sul bando voluto dal sindaco di Breno per sostenere il commercio di prossimità (in crisi nera) lungo via Mazzini. L’operazione ha per ora messo sul tavolo una dotazione di 240 mila euro, ma non ha evidentemente incontrato il consenso dell’opposizione, e in particolare del capogruppo che è pure titolare del negozio storico (del 1850) «Giovanni Pezzucchi ferramenta e casalinghi». «QUESTO bando avrebbe avuto un senso se emesso 8/9 anni fa - commenta Gianpiero Pezzucchi -, quando il comparto non era in crisi come ora, quando ormai i buoi sono fuggiti. Con una scelta irremovibile e assurda si sta spostando “il centro” del commercio in zona Onera, all’estremo Nord di Breno, dove andranno a insediarsi alcuni supermercati, mentre l’iniziativa su via Mazzini presenta alcuni vincoli che la rendono meno appetibile». Il capogruppo di minoranza ne sottolinea uno su tutti: «Se un esercente intende rifare l’illuminazione delle vetrine, per tre anni dovrà tenere accese le luci fino all’una del giorno seguente. Se un esercente intende investire 72 mila euro otterrà un finanziamento di 30 mila dopo che avrà quietanzato tutte le fatture, con la spada di Damocle dello spostamento della vita commerciale a Nord del paese. Sarebbe stato meglio realizzare un impianto polisportivo in quella zona, piscina compresa, e favorire le attività di quell’area, completandola e incentivando i negozianti presenti che volessero migliorarla». Dal suo osservatorio privilegiato, Pezzucchi sostiene che la crisi non riguarda solo via Mazzini ma pure il centro storico e che «i clienti per i loro acquisti si spostano altrove e vengono poco a Breno: è la crisi del negozio di vicinato». LA RICETTA alternativa del consigliere-negoziante? «Si dovrebbero ridurre le tasse comunali (sulle insegne, i rifiuti ecc.) promuovendo nel contempo iniziative per attrarre nuovi clienti, e incaricare un’urbanista di ridisegnare il centro storico individuando una nuova vocazione per Breno, che ne favorisca la rinascita commerciale. Le grandi opere del sindaco - conclude - non rappresenteranno il volano per il rilancio ma genereranno costi che faranno aumentare le tasse comunali; ciò porterà semplicemente a una ulteriore svalutazione del valore degli immobili nel centro e nelle frazioni a danno di molti brenesi, favorendo pochi speculatori che hanno deciso e ottenuto di trasformare la zona a Nord in un parco commerciale in cui giocare una guerra fra gruppi della media distribuzione». • L.RAN.

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