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21.01.2018

Grandi opere, referendum più vicino

Piazza Generale Ronchi  potrebbe cambiare look in futuro
Piazza Generale Ronchi potrebbe cambiare look in futuro

Se qualcuno pensava che a Breno non ci fosse un dissenso consistente nel confronti della politica comunale ora si deve ricredere. La scorsa settimana, Sandro Simoncini, esponente del Meetup Valle Camonica 5 Stelle, aveva animato una partecipata assemblea nell’auditorium Mazzoli rilanciando anche l’ipotesi di un referendum popolare riguardante le grandi opere che il sindaco Sandro Farisoglio inizierà a realizzare nella parte conclusiva del proprio secondo mandato, e la risposta non si è fatta attendere. In quella occasione Simoncini aveva definito l’iniziativa «apolitica e rivolta ai cittadini brenesi», e aveva invitato i presenti (e non solo) a presentare la propria candidatura alla formazione di un comitato referendario quale espressione della società civile che si dovrebbe fare carico dell’organizzazione e dello svolgimento della consultazione. Già durante l’assemblea sei cittadini si sono resi disponibili, e ce ne sono almeno altri due che starebbero per saltare il fosso: si tratta di Gianluca Salvetti, Giacomo Ducoli, Fabrizio Putelli, Anna Melotti, Renato Poni e Michela Pelamatti. La base del comitato referendario, insomma, si sta strutturando. AL CENTRO della campagna che dovrebbe sfociare in una consultazione popolare ci sono quattro grandi opere: l’elevatore/ascensore verso il castello, l’intervento su e sotto piazza Generale Ronchi (che il movimento di opposizione chiede di risistemare evitando la realizzazione del parcheggio interrato), la piscina (da non edificare nell’area antistante il cimitero ma in uno spazio più adeguato) e la zona commerciale di Onera e via Leonardo da Vinci, che anziché essere «arricchita» da altri supermercati, in alternativa dovrebbe ospitare un polo sportivo nel quale potrebbe trovare posto proprio l’impianto natatorio sognato dal primo cittadino. I componenti del nuovo comitato promotore si ritroveranno domani sera per gettare le basi del futuro referendum: dopo la raccolta delle indispensabili 500 firme potrebbe essere convocato entro pochi mesi dallo stesso sindaco Farisoglio. • L.RAN.

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