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10.12.2017

Il corso di sleddog finisce male E i turisti se ne vanno indignati

Le barriere in cemento piazzate lungo  la provinciale 345 al BazenaLe lezione di sladdog in Valcamonica  è finita nel peggiore dei modi
Le barriere in cemento piazzate lungo la provinciale 345 al BazenaLe lezione di sladdog in Valcamonica è finita nel peggiore dei modi

Luciano Ranzanici Sembra che ci sia una «congiuntura astrale» sfortunata a guastare i rapporti tra gli appassionati di cani e i gestori del rifugio Bazena di Breno. Tre anni fa - era febbraio -, un nutrito gruppo di istruttori di animali da valanga rimase bloccato per sei giorni nella struttura a causa di una slavina che era finita sulla strada provinciale 345 delle «Tre Valli». Ieri invece, nella medesima zona si è verificato un incidente che ha avuto come protagonisti una muta di siberian husky e l’istruttrice di sleddog che stava guidando gli animali e un gruppo di appassionati in una escursione inserita in un corso di formazione nella guida delle slitte. Fortunatamente tutto si è risolto con una serie di abrasioni non importanti riportate dalla donna e da uno dei suoi cani, e meno fortunatamente con un ingente danno economico per il gestore della struttura turistica. Nella giornata di venerdì nel rifugio gestito da Vittorio Gelmini era arrivata una comitiva di conduttori e istruttori di sleddog provenienti da Firenze, Grosseto, Treviso e Padova: dovevano effettuare un soggiorno dedicato appunto a prove ed esercitazioni in zona che avrebbero dovuto proseguire fino all’antivigilia di Natale. Ieri mattina però qualcosa è andato storto. DURANTE una uscita programmata una istruttrice alla guida di una slitta è andata a sbattere contro una delle barriere in cemento armato New Jersey collocate dopo la sbarra per bloccare ulteriormente - e in modo efficace - il passaggio verso Crocedomini e il Maniva chiuso da settimane dalla Provincia. Evidentemente i cani non sono riusciti a superare lateralmente il manufatto andando invece proprio addosso alla barriera, e ad avere la peggio è stata appunto la conduttrice, che si è procurata alcune ferite al viso, insieme a uno degli husky che stava facendo correre sul terreno innevato. Le conseguenze? Gli ospiti hanno subito deciso di lasciare il rifugio prendendo altre direzioni, non prima di essersi lamentati, diciamo così usando un eufemismo, con Gelmini, ovviamente non responsabile. Le «lamentele» sarebbero andate anche oltre; perchè a quanto pare una componente del gruppo proveniente da Treviso avrebbe minacciato (improbabili) azioni legali legate al fatto che nessuno aveva informato i componenti del gruppo della presenza dei New Jersey sulla sp 345. New Jersey che sarebbero stati piazzati una quindicina di giorni fa nel tentativo di mettere un freno a un serio problema invernale da queste parti: le continue incursioni dei conducenti delle motoslitte che inquinano l’aria ad alta quota e danneggiano il territorio muovendosi senza alcuna regola anche nel cuore del Parco dell’Adamello. •

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