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22.09.2017

Il Pitocchetto camuno in vetrina

La vernice della mostra brenese sul Pitocchetto
La vernice della mostra brenese sul Pitocchetto

Quattro anni fa, l’esposizione del quattrocentesco polittico del Paroto nel «Camus» di Breno e nella sede della Fondazione Cocchetti di Cemmo aveva calamitato l’interesse di un pubblico importante, e tentando di ripetere il successo, il direttore e responsabile scientifico del museo brenese, Filippo Piazza, ha deciso di rilanciare. Anche per riempire finalmente gli spazi di via Garibaldi.

Ne è nata una mostra di grande livello, resa possibile grazie al Distretto culturale di Valcamonica, al Comune di Breno e alla Fondazione della Comunità bresciana; senza dimenticare il sostegno di un gruppo di generosi sponsor. Fra gli enti patrocinanti, oltre alla Regione e alla Provincia figurano i Comuni di Sonico e Artogne, nelle cui parrocchiali l’artista protagonista dell’evento ha lasciato una serie di importanti opere.

Si intitola «La realtà dello sguardo. Ritratti di Giacomo Ceruti in Valle Camonica» l’esposizione curata e organizzata dall’associazione «Cielivibranti» diretta da Fabio Larovere e allestita dall’architetto cittadino Francesca Lonati. Il titolo, spiega Piazza, «vuole evocare non soltanto la straordinaria fedeltà al vero dei personaggi ritratti da Ceruti, descritti in modo da essere individualmente memorabili, ma anche l’attitudine del pittore, il cui sguardo sulla realtà è posto con un’onestà che si fa corrispondere alla sua indole».

La mostra, che rimarrà aperta fino al prossimo 7 gennaio, è stata allestita per i 250 anni dalla morte di Giacomo Ceruti (il Pitocchetto), un artista che percorse la valle fra il 1725 e il 1740 lasciandovi tracce importanti.

Sono 13 le tele esposte al terzo piano di Camus, a disposizione del pubblico sabato e domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. L.RAN.

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