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28.12.2018

Il presepio di contrada rivive grazie a Falocchi

Il presepe di Falocchi
Il presepe di Falocchi

Anche questa volta ha dovuto fare tutto da solo, ma Giovanni Falocchi è riuscito a mantenere viva la tradizione del presepe di contrada realizzando la sua natività nello spazio che delimita il parcheggio confinante con via Martiri della Libertà. È la nuova edizione della rappresentazione della «Casina», il quartiere di Breno che si apre a poche centinaia di metri dalla centralissima via Mazzini e quindi dal centro storico. Non potendo contare sulla collaborazione di nessuno, il contradaiolo si è ingegnato ancora una volta, e dopo essersi procurato gli «scarfòi» (gli involucri delle pannocchie di mais) per la copertura della capanna ha collocato le statuette del presepe nella paglia, installando anche una miniatura del castello e l’immancabile, grande scritta «Auguri». Falocchi ha allestito la natività con il solito impegno e, purtroppo, nell’indifferenza generale dei contradaioli e dei passanti, che però non gli hanno fatto almeno mancare i complimenti e la «pelosa» pacca sulla spalla come...incoraggiamento. Il suo lavoro, lo ha detto lui stesso, è anche un ricordo di Aurelio Giudici, un animatore della Casina scomparso recentemente. •

L.RAN.
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