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martedì, 24 ottobre 2017

Il prete degli emigranti
mette in pagina Astrio

Per i tanti camuni costretti a lasciare la valle per questioni di semplice sopravvivenza, monsignor Antonio Spadacini, 79 anni il prossimo 8 settembre, è stato ed è una presenza importante.

Residente in Svizzera dal 1970, il religioso brenese è stato cappellano degli emigranti, dal 1996 delegato nazionale per i missionari italiani che operano in territorio elvetico e dal 2008 aiuto vicario nella missione cattolica italiana a Winterthur; senza dimenticare la carica di presidente del settimanale «Corriere degli italiani».

Originario di Astrio, quando i suoi numerosi impegni glielo consentono torna al paese delle sue radici, e quest’oggi la sua presenza avrà un significato particolare. Il sacerdote, che ha sempre nel cuore la piccola frazione di Breno e la sua gente, ha voluto fare un regalo alla comunità scrivendo il libro «Astrio e i suoi abitanti», che verrà presentato a partire dalle 15,30 nella cornice della Casa Vacanze.

Riuscendo perfettamente nel tentativo, per realizzare il suo progetto bibliografico monsignor Spadacini ha invitato i suoi compaesani a mettere per iscritto i rispettivi ricordi, perché come dice lui stesso «la parola accompagnata da suoni, gesti, azioni, canto e immagini è propria di ogni persona e questi valori con saggezza ed esperienza vengono dalle persone donati con disinteresse e trasmessi da generazione in generazione senza fare sfoggio di sé ma esclusivamente per farsi capire e per dialogare con altri».

«Facendo fede ai miei ricordi - conclude - questa era proprio una di quelle “professioni-mestieri” del mondo contadino, in cui la parola equivaleva a onestà di comportamento». L.RAN.