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04.01.2019

Le nomine nella fondazione spostano i voti del centrodestra

La Fondazione Valverti gestisce scuola materna e asilo nidoAlessandro PanteghiniIl presidente Vittorio Malamani
La Fondazione Valverti gestisce scuola materna e asilo nidoAlessandro PanteghiniIl presidente Vittorio Malamani

Quella dei servizi è una carta politica importante da giocare, e nonostante il sindaco uscente di Breno non sia più ricandidabile come tale potrebbe comunque avere un posto di peso in consiglio. Così, le nuove nomine che portano la sua firma nel consiglio d’amministrazione della Fondazione Valverti, che gestisce la scuola materna e l’asilo nido, vanno proprio nella direzione dello spostamento di consensi. LA VALVERTI ha da poco più di un mese un nuovo presidente e un nuovo vice. Dopo le dimissioni di Alessandro Panteghini, che è anche vicesindaco uscente e che sarà candidato sindaco di Breno per il prossimo quinquennio (prima di lui era stato il suo vice Giovanni Retrosi a dare forfait), il primo cittadino Sandro Farisoglio (ufficialmente su proposta del capogruppo di maggioranza Lino Giacomelli) ha deciso di nominare Vittorio Malamani e Anna Salvetti come rappresentanti del Comune nel Cda, definendoli «profili adatti al ruolo per competenza, esperienza e capacità». Malamani rimpiazza alla presidenza Panteghini, mentre Salvetti prende il posto di Giovanni Retrosi. C’è stata invece la riconferma per gli altri due membri uscenti di nomina comunale, Elena Cenini e Bruna Zampatti, e anche per Patrizia Speziari. Una doppia scelta politica, si diceva. Vittorio Malamani è figlio di Carla Laini, che è stata consigliere comunale con i sindaci di centrodestra Alessandro Berdini ed Edoardo Mensi, e con questa designazione alla presidenza della Fondazione, il primo cittadino uscente potrebbe spostare verso la squadra di Alessandro Panteghini quella parte di elettorato che Berdini a Breno «gestisce» inalterata pur essendo i suoi interessi ormai lontani dalla cittadina. È vero che dopo due mandati consecutivi Farisoglio non potrà più ricandidarsi alla carica di sindaco, ma oltre a far comunque parte della lista, far convergere sulla squadra del suo successore designato i consensi degli elettori di centrodestra potrebbe essere decisamente utile alla causa. IL RESTO della politica brenese in vista del voto? Non si hanno praticamente notizie sulla squadra che potrebbe contrastare quella teoricamente favorita che sarà guidata appunto da Alessandro Panteghini: dai portavoce e dai bene informati non trapela assolutamente nulla, e naturalmente non si fanno nomi di candidati sindaci. Inutile ricordare che sono particolarmente attese, con grande interesse le decisioni della Lega nord. Di quel Carroccio che nel mandato in esaurimento, nonostante fosse teoricamente all’opposizione, si era chiaramente alleata con la squadra Sandro Farisoglio. •

Luciano Ranzanici
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