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lunedì, 18 dicembre 2017

Motori da collezione
e cimeli con le stellette
«Classica» fa il pieno

Le vecchie Fiat 500 esposte a Breno dal Nostalgia club (BATCH)

Cromature e vernici pastello, motori rombanti e cristalli non servoassistiti: la ormai tradizionale e seguitissima passerella automobilistica d’epoca ha dato nuovamente un tocco speciale al cartellone del Maggio brenese. Nello scorso fine settimana, i cortili e i giardini esterni delle eleganti ville Gheza, De Michelis/Farisoglio e Montiglio hanno offerto una bellissima cornice a «Classica», l’undicesima edizione dell’esposizione di auto e moto d’epoca organizzata dal Nostalgia club.

Tante le autovetture msse in vetrina, dalle piccole alle grandi cilindrate, con alcuni pezzi davvero speciali che hanno rappresentato un ulteriore motivo di attrazione per la cittadina e per il centro in particolare, sommando la bellezza del design vintage a quello senza tempo delle architetture.

L’associazione presieduta da Mauro Canevali ha fatto nuovamente centro con la manifestazione dedicata alle quattroruote datate, ed è riuscita a richiamare a Breno tantissimi appassionati delle auto nonne che, oltre alle residenze signorili, hanno affollato le piazze Mercato e Ghislandi, sedi di ritrovo e di partenza di «Classica». In questa occasione al centro dell’attenzione c’era in particolare la mitica Fiat 500, in un giusto tributo che Canevali e i suoi collaboratori hanno voluto dedicare all’utilitaria più conosciuta d’Italia (e forse del mondo) che ha compiuto 60 anni.

Tante mini auto con decenni di vita sulle spalle esposte a Villa Gheza e le altre protegoniste della rassegna hanno anche effettuato una applaudita sfilata notturna attraverso il centro storico accompagnata dalle musiche della Fanfara di Valle Camonica.

NON SOLO: un successo a parte è stato incassato dalla novità di questa edizione: i mezzi militari risalenti alla Seconda guerra mondiale trasportati appositamente in valle dal Museo delle forze armate di Montecchio Maggiore grazie alla volontà della famiglia Montiglio.

Nel giardino e nelle immediate vicinanze della residenza è stata montata addirittura una torretta antiaerea quadrinata M45 Quadmont, composta da quattro mitragliatrici e utilizzata dopo alcune modifiche dall’esercito americano anche in Vietnam. Di fianco, nello stesso spazio espositivo, c’era invece un Dodge 214 T-WC56 (prodotto fra il 1942 e il 1945), chiamato «Jeep big brother», sempre in dotazione all’esercito statunitense. L.RAN.