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03.01.2017

Sicurezza, la nuova
carta civica fa scattare
il divieto del burqa

Anche Breno mette al bando l’uso del  burqa negli uffici pubblici
Anche Breno mette al bando l’uso del burqa negli uffici pubblici

L’esecutivo di Breno ha varato una nuova carta civica che fra altre misure destinate, almeno nelle intenzioni, ad innalzare il livello di sicurezza ha introdotto quella che al di là delle sfumature lessicali si può definire propriamente una norma anti burqa.

IL CAMMINO è iniziato giusto un anno fa durante una seduta consiliare, quando il capogruppo della Lega nord Luca Salvetti aveva chiesto al sindaco Sandro Farisoglio attraverso una interrogazione che fosse istituita la commissione Sicurezza.

A distanza di pochi mesi, in aprile, dopo l’insediamento del nuovo organismo si è iniziato a lavorare con impegno attorno al regolamento di polizia urbana, che è stato approvato nell’ultima seduta del 2016 del Consiglio comunale.

Il documento contiene disposizioni, impone divieti e modi di comportamento mirati, sta scritto, «alla salvaguardia della sicurezza dei cittadini, della convivenza civile e alla più ampia fruibilità dei beni comuni, tutelando la qualità della vita e dell’ambiente».

Il commercio occupa una parte rilevante del regolamento, che dedica un capitolo al contrasto di quello abusivo su spazi pubblici. Nel mirino c’è quello itinerante, che è prevalente, e le norme della nuova «legge» comunale lo contrastano vietando il trasporto a mano della mercanzia con borsoni e grandi sacchi di plastica, ma anche la sosta per periodi prolungati sulle strade con l’esposizione anche parziale degli articoli in vendita. Le sanzioni amministrative previste per i contravventori prevedono il pagamento di una somma che varia da 25 a 500 euro.

Luca Salvetti ha espresso grande soddisfazione per l’approvazione di questo provvedimento, soprattutto perchè «lascia ai cittadini brenesi e al comandante della polizia locale uno strumento in più per entrare in quel malcostume che vede per esempio diversi immigrati provocare fastidi quotidiani in particolare a donne e anziani nelle vie del centro e davanti ai supermercati».

Poi arriva il riconoscimento effettivo di un paio di cavalli di battaglia della Lega, con l’introduzione del divieto di entrare negli uffici pubblici presenti sul territorio con il volto coperto e con l’abolizione di qualsiasi «forma di accattonaggio molesto o che causi intralcio o pericolo alla circolazione veicolare o pedonale».

Subito dopo l’approvazione in Consiglio Comunale lo stesso Salvetti, il segretario provinciale della Lega Nord della Valcamonia Beppe Donina e il sindaco di Piancogno Francesco Ghiroldi, commissario della sezione di Breno del Carroccio, hanno deciso di presentare pubblicamente i contenuti del nuovo regolamento.

Luciano Ranzanici
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