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11.01.2019

Strade e arredo urbano: è l’ora dei cantieri

Con un radicale lifting  palazzo ex «Eca» cambierà presto aspetto
Con un radicale lifting palazzo ex «Eca» cambierà presto aspetto

Non ci sono solo l’abbellimento di piazza Mercato e la realizzazione dell’ascensore per il castello e della piscina nell’agenda della giunta di Breno per la parte finale del mandato. L’elenco delle opere pubbliche è ancora lungo, e vede la riqualificazione della viabilità e delle aree di sosta in centro storico, nelle vie periferiche e nelle frazioni. Proprio in una di queste, Mezzarro, verrà realizzato in una zona strategica del centro storico un atteso parcheggio pubblico con una cinquantina di posti che impegnerà il Comune per circa 120 mila euro: l’ente ha acquistato dai privati due stalle e dei terreni non agricoli per poco meno di 70 mila euro, e presto la borgata potrà finalmente disporre di un’ampia area di sosta che mancava. Proseguendo con l’elenco, Pilo Campogrande sarà interessato da un nuovo intervento viabilistico dopo la sistemazione della strada che collega Breno con Astrio proprio fino alla contrada: con 120 mila euro si finanzieranno il recupero e il miglioramento della viabilità della località fino alla piazza di Campogrande, intervenendo su asfalti, ampliamenti e messa in sicurezza della carreggiata. Le case sparse della località Lavarini verranno servite in futuro da una strada più sicura e di certo meno stretta di quella attuale, grazie all’inserimento del collegamento nel reticolo delle arterie intercomunali della Valcamonica. Impegnando per ora 51 mila euro, il collegamento verrà migliorato annualmente, in quanto considerato strategico nel caso di un blocco eccezionale che potrebbe riguardare la sottostante via Leonardo da Vinci. SONO INVECE tre le strade interne del capoluogo Breno che finiranno al centro di interventi di recupero e di miglioramento della percorribilità del costo complessivo di mezzo milione: si tratta di via Aldo Moro, che come viale Italia sarà abbellita con la realizzazione di nuovi marciapiedi, e del vialone alberato di via 28 Aprile, che rappresenta con i suoi tigli la «vetrina» di Breno. Qui saranno completati i lavori di posa del porfido sui marciapiedi e dell’illuminazione a terra. Infine il quasi fatiscente e triste ex palazzo Eca, occupato attualmente da studi tecnici e anche a destinazione residenziale: finalmente prenderà nuovi colori grazie al previsto intervento sulle facciate (la riqualificazione costerà 90 mila euro) che contribuirà a renderne un po’ più gradevole la presenza in pieno centro storico. •

Luciano Ranzanici
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