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domenica, 17 dicembre 2017

Tesori da riscoprire:
l’autunno dell’arte
è sempre più ricco

È un autunno con l’arte quello che si sta vivendo a Breno; una stagione che si prolungherà oltre il prossimo gennaio, quando «La realtà dello sguardo» chiuderà i battenti. Ma non c’è solo la mostra del «Camus» su Giacomo Ceruti (il Pitocchetto) a tenere banco in questi giorni, perchè da domani e per soli nove giorni si potrà ammirare anche «La dama svelata», l’esposizione di due sole opere d’epoca settecentesca e di autore ignoto (l’allestimento è dell’architetto Patrizia Speziari) che potranno essere ammirate ogni giorno fino a domenica 8 ottobre nella splendida cornice della chiesa di Sant’Antonio.

IN SCENA due dipinti che raffigurano altrettanti personaggi della potente famiglia dei Romelli, Giulio, ritratto nell’alta uniforme di comandante delle guardie della Serenissima Repubblica di Venezia, e la moglie Lucia Ballardini che nel dipinto cela il proprio volto con un ramo di limone.

Quest’ultimo ritratto apre un caso, un mistero; perchè il pittore ignoto l’ha dipinta anche se al momento della posa la donna era già morta da 42 anni. Ed ecco spiegato il titolo della rassegna; dei tanti interrogativi legati al fatto che la sposa di Romelli non mostra il proprio volto: per sua volontà manifestata al marito quando era ancora in vita o per volere dello stesso? In un cartiglio dell’epoca stava scritto che «non volle essere ritratta».

In contemporanea, nella chiesa diventata galleria troveranno spazio dodici pannelli fotografici che segnano i luoghi della famiglia camuna. Si deve ad Ugo Calzoni, che non ha bisogno di presentazione, se i due ritratti, probabilmente mai usciti prima dal palazzo brenese, approdano in Sant’Antonio: è stato lui a studiare la storia della famiglia originaria di Ossimo ma con residenze a Cividate e appunto a Breno. Ed è stato sempre lui, muovendo enti, istituzioni e privati, a favorire l’allestimento della mini rassegna in Sant’Antonio che sarà inaugurata domani alle 20,30.L.RAN.