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07.02.2017

Tutti pazzi per San Valentino
Ora il futuro è tutto da scrivere

Il santuario dedicato a San Valentino il patrono di Breno
Il santuario dedicato a San Valentino il patrono di Breno

Anche se significativi, gli eventi di «contorno» sono stati anticipati a sabato, mentre bancarelle in via Mazzini, funzioni e visite al santuario terranno banco martedì, ricorrenza ufficiale del patrono di Breno San Valentino.

È la scelta fatta dal sindaco Sandro Farisoglio e dall’assessore al Turismo Lucia Botticchio, che hanno presentato ieri mattina tutte le iniziative concentrate nel Palazzo della Cultura nella serata di sabato affiancati da Ugo Calzoni, presidente della commissione del concorso letterario che quest’anno dovrà sviluppare l’impegnativo tema «L’amore non è possesso». Con loro anche Laura Marchi e il presidente dell’Avis intercomunale Mario Pedersoli, presenti per presentare rispettivamente il premio e la «Borsa di studio quinquennale Lucio Marchi».

Sarà proprio il concorso letterario, alla settima edizione e coordinato da Lucia Botticchio, la manifestazione di punta della festa: la scrittrice e giornalista Cinzia Tani nelle vesti di madrina ufficializzerà sabato alle 20,30 il nome del vincitore di una rosa di cinque racconti brevi selezionati dopo un faticoso lavoro dalla commissione presieduta da Calzoni. Il grande successo dell’iniziativa culturale è sottolineato dal numero di scritti in gara: ben 408 provenienti da tutte le regioni (eccetto la Val d’Aosta) contro i 383 dello scorso anno, i 285 del 2015 e i 121 del 2014 (alla prima edizione furono 46 e 23 alla seconda).

SEMPRE sabato il sindaco presenterà anche il volume «L’amore è...», nel quale sono stati raccolti i migliori racconti delle ultime tre edizioni del premio ed eccezionalmente anche quelli di quest’anno, mentre l’artista di Breno Carlo Alberto Gobbetti dipingerà un quadro a tema in diretta regalandolo poi al vincitore, al quale andranno mille euro e un giorno di visita a Breno. Per concludere la vernice di un altro libro, «Ardè Matèl», la prima raccolta di poesie dialettali di Breno Guglielmo Ducoli.

E l’Avis? Elena e Laura Marchi, figlie del compianto dottor Lucio primario di Rianimazione a Esine e per oltre trent’anni direttore sanitario dell’associazione umanitaria, premieranno lo studente di Medicina vincitore della borsa di studio intitolata al padre.

Infine un ulteriore contenuto artistico: nelle due salette del Palazzo della Cultura gli studenti dei licei artistici di Breno e di Lovere esporranno una serie di opere da loro eseguite con il coordinamento di Carlo Alberto Gobbetti e dei docenti. L.RAN.

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