Questo sito web utilizza i cookie anche di profilazione al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Informazioni
sabato, 21 ottobre 2017

Violenza sulle donne, a Breno
dire «basta» diventa più facile

Il taglio del nastro dello spazio riservato alle vittime di violenza «Una stanza tutta per sé» allestita nella caserma dell’Arma di Breno (BATCH)

L’hanno battezzata «Una stanza tutta per sè», e in questa definizione è raccolta tutta l’attenzione che una realtà privata da una parte e un corpo di polizia dello Stato dall’altro hanno deciso di dedicare al bisogno di delicatezza e riservatezza richiesto dall’assistenza alle donne vittime di violenza.

È SUCCESSO a Breno, dove da qualche ora, nella sede della Compagnia dei carabinieri, esiste uno spazio dedicato esclusivamente ai racconti, e naturalmente alla denunce, di chi fa i conti col lato oscuro di qualche uomo bambino. Per inaugurarlo è arrivato il comandante provinciale dell’Arma, colonnello Luciano Magrini, affiancato dal maggiore Salvatore Malvaso, comandante della Compagnia, e dal sovrintendente Giovanni De Mola. La nuova sala per le audizioni delle donne vittime di violenza è nata da un progetto che Soroptimist international d’Italia sta realizzando a livello nazionale, e grazie al pieno sostegno dell’Arma, l’associazione presieduta da Leila Picco ha già messo a disposizione 92 stanze attrezzate in cui è possibile trovare un’accoglienza rassicurante e dignitosa, rendendo testimonianze coraggiose e difficili.

Nel comando di Breno gli stessi carabinieri hanno predisposto uno spazio protetto che «sarà comunque a disposizione di altre forze di polizia e dell’autorità giudiziaria», ha anticipato Magrini. Per competenza territoriale la realizzazione è stata curata dal Soroptimist di Iseo, e la presidente Giusi Rolfi ha riaffermato «la vicinanza del club alle donne, che non devono sentirsi sole e che devono avere comunque il coraggio di denunciare». Ma quali sono le dimensioni ufficiali del problema? Il colonnello Magrini ha ricordato che il fenomeno delle violenze sul territorio camuno sebino è relativamente circoscritto, mentre il dato nazionale dice che la percentuale delle denunce è ancora troppo bassa, e si assesta attorno al 10-11%.

PER ORA sono quattro le stanze per le audizioni in provincia, a Brescia, Desenzano, Salò e ora a Breno, e proprio ieri, durante la cerimonia brenese al comandante della Compagnia di Chiari, il capitano Stefano Giovino, è stata consegnata la valigetta col kit di registrazione.

Gli spazi ci sono, ma il personale femminile dell’Arma ancora scarseggia anche per l’assenza, pure in questo caso, di spazi dedicati.

Ieri però il sindaco di Breno Sandro Farisoglio ha ribadito che la sua Amministrazione comunale sta recuperando i fondi necessari per riorganizzare il fabbricato della caserma della Compagnia, in modo che possa accogliere in un futuro si spera imminente, anche personale femminile.