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13.10.2017

Cacciatore
straziato da una
mietitrebbia

I  soccorsi al cacciatore rimasto straziato dalla mietitrebbia
I soccorsi al cacciatore rimasto straziato dalla mietitrebbia

Nel campo di mais si era infilato per recuperare una preda. Normale amministrazione per i tanti cacciatori che in questo periodo si aggirano tra canali e spianate. Il fato crudele ha però voluto che in quel momento una mietitrebbia fosse al lavoro proprio in quel terreno. Impossibile dalla cabina del mezzo notare il 61enne travolto e straziato, che per di più, a quanto è dato sapere dalle prime testimonianze, si era messo dei tappi anti rumore nelle orecchie.

Il drammatico e gravissimo incidente è accaduto ieri pomeriggio, intorno alle 15, nella campagna di Piancamuno, in un terreno di via Dossi, nei pressi dell’Oglio. Vittima un cacciatore di Darfo: Carolino Mazzucchelli.

LA DINAMICA dei fatti è ancora al vaglio dei carabinieri di Artogne, ma pare appunto che il 61enne si fosse inoltrato nel mais, che in questo periodo è molto alto, per recuperare una preda. Proprio in quell’istante, il mezzo agricolo avrebbe incrociato i suoi passi: le lame hanno causato danni gravissimi, forse irreparabili, agli arti - un braccio e una gamba - del cacciatore. Il fattore alla guida della mietitrebbia si è accorto in ritardo di quello che stava succedendo: è riuscito a fermare la marcia del mezzo, ma ormai, per Mazzucchelli, era tardi.

Immediati i soccorsi: sul posto un’ambulanza dell’associazione dei Volontari di Santa Maria Assunta di Pisogne, i vigili del fuoco di Darfo Boario Terme - che hanno faticato non poco per liberare la vittima dagli ingranaggi - e i tecnici della medicina del lavoro della Ats della Montagna. I sanitari hanno fatto il possibile per prestare le prime cure del caso al ferito: dopo averlo sedato e posizionato sulla barella, è stata però allertata la centrale operativa di Brescia, che ha inviato l’elisoccorso. Trasportato al Civile, Mazzucchelli rimane in condizioni gravi, ma stabili: non dovrebbe essere in pericolo di vita. Sotto shock, ovviamente, il conducente del mezzo agricolo: ai carabinieri ha spiegato di non essersi accorto di nulla e di avere capito la gravità della situazione solo nel momento in cui ha notato il braccio e la gamba incastrati davanti a lui.

Alessandro Romele
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