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25.01.2018

Consorzio turistico, adesso o mai più

Il parco termale e la cupola:  Darfo Boario prova a cambiare passo
Il parco termale e la cupola: Darfo Boario prova a cambiare passo

Claudia Venturelli Darfo Boario Terme ci riprova. E stavolta con un obiettivo preciso: vincere il bando indetto dalla Comunità Montana per la gestione dell’offerta turistica in Valcamonica. Un progetto ambizioso, che ha già visto l’adesione di una trentina di realtà. Convinte, come l’Amministrazione comunale, che dopo i troppi tentativi andati a vuoto, sia arrivato il momento di fare sul serio e di varare, con tutti i crismi del caso, l’agognato consorzio turistico. «Credo che i tempi siano maturi - conferma il sindaco Ezio Mondini - e che gli operatori turistici di Darfo abbiano capito la necessità di consorziarsi: da soli non si va più da nessuna parte. Quello che vogliamo è che siano gli operatori stessi, quelli che conoscono la materia, a diventare protagonisti della programmazione e della gestione del turismo: prima della città, poi dell’intera Valle Camonica». La prova generale della svolta passa dalla costituzione del consorzio, che mira a partecipare al bando della Comunità Montana per gestire l'intera partita turistica camuna, a fianco e dentro quella Dmo che in due anni e mezzo è riuscita nel suo intento: «Portare il brand Valle Camonica nei mercati italiani ed esteri - commenta il direttore Giovanni Malcotti - per una crescita turistica complessiva, tanto che anche la Regione ci ha riconosciuto l'intuizione copiandola in Explora». Regione che viaggia spedita verso il consolidamento del marchio «Inlombardia». INTANTO la Dmo arriva al primo esame forte di un risultato. «Abbiamo agganciato la ripresa - prosegue Malcotti - Negli ultimi due anni, sia per arrivi che per presenze, abbiamo registrato un incremento superiore al 5% all'anno». A doversi agganciare ora è il territorio. Il tempo è poco, il bando scade il 20 febbraio: ai vincitori 200mila euro all'anno più le risorse dei bandi regionali. Soldi fino a ora incassati da Roncalli Viaggi, partner della Dmo nei suoi primi tre anni di vita: «Una sfida per tutti - commenta Sergio Cotti Piccinelli del Distretto culturale che ha plasmato la Dmo - per chi opera negli uffici, ma soprattutto per gli operatori e tutti coloro che fanno ricettività, per un rilancio di tutto il comparto». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Claudia Venturelli
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