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mercoledì, 19 settembre 2018

Darfo, Fucine a tavola La festa dei casoncelli si occupa pure di autismo

Se in bassa Valcamonica dici Sant’Anna pensi quasi immediatamente ai casoncelli, quelli buoni, fatti da mani esperte che da anni a luglio si dedicano alla preparazione di una vera specialità. Ma quest’anno la sagra che riempirà nuovamente Fucine a Darfo farà rima anche con solidarietà. Per ogni piatto di casoncelli venduto tra venerdì e lunedì, infatti, cinquanta centesimi saranno destinati al fondo «Sara Pedersoli». NATO DAL DRAMMA che lo scorso mazo si è portato via a soli 45 anni Sara, il fondo è un gesto di speranza che vuole aiutare, seguendo le sue ultime volontà, il centro «Spazio autismo di Vallecamonica» e tutti i bambini che come il suo piccolo Nicolò soffrono per questo problema. Anche la sagra organizzata dalla parrocchia e dall’oratorio con il patrocinio del Comune di Darfo non è rimasta indifferente a questa storia che ha sconvolto la comunità. Da qui l’idea di fare qualcosa anche nei giorni di festa che animano Fucine: «Lo abbiamo fatto per dare un segno di solidarietà, alla famiglia e al paese - dicono gli organizzatori -. Un piccolo aiuto per un grande progetto». La sagra, nel calendario, segue la tradizione: domani sera la messa al campo sportivo, poi quattro giorni di stand gastronomico con prodotti tipici, musica e animazione per i più piccoli. Lunedì la serata conclusiva con il concerto tributo a Nek, Max Pezzali e Renga e l’estrazione della sottoscrizione a premi. Per ovviare al problema della mancanza di parcheggi, anche quest’anno ci sarà il bus navetta gratuito in partenza ogni quindici minuti, dalle 18 alle 24, da piazza Mercato e dal piazzale davanti alla chiesa di Santa Maria di Darfo. Il ricavato della festa sarà utilizzato per opere di ristrutturazione e migliorie all’interno della parrocchia, del centro giovanile e della Caritas, e in tutte le serate del cartellone aprirà alle visite gratuite anche Alps, il Museo degli alpini.