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02.09.2018

Degrado nell’ex Ilva Un’ordinanza chiede di sbarrare le porte

Uno scorcio dell’ex Ilva di Darfo
Uno scorcio dell’ex Ilva di Darfo

I siti industriali abbandonati rappresentano un problema sociale anche a Darfo. Tanto che il sindaco Ezio Mondini ha firmato una ordinanza che chiede alla proprietà del complesso ex Ilva di chiudere gli accessi che permettono ai senza dimora di trasformare questi spazi in un bivacco e di mettere in sicurezza gli edifici e i capannoni pericolanti nel cuore della città. L’AREA dismessa più estesa della Valcamonica, luogo chiave per lo sviluppo urbanistico della città, torna al centro dell’attenzione dopo l’arrivo di numerose segnalazioni all’ufficio del primo cittadino e dopo che i commercianti della Cittadella hanno chiesto un intervento urgente di pulizia e messa in sicurezza di quelle che oggi sono strutture fatiscenti meta di non pochi senzatetto. Non è la prima volta che il Comune tenta un approccio con la proprietà, ma negli anni il cambio di gestione e il calderone dei fallimenti hanno fatto dell’ex Ilva una scatola cinese. Oggi, forse, finalmente la svolta, anche grazie ad alcune recenti sentenze dei tribunali che hanno reso la situazione più chiara. Nei giorni scorsi un rappresentante della società che ha sede a Milano ha avuto un incontro a porte chiuse con gli amministratori darfensi: «Abbiamo colto disponibilità al dialogo e al confronto». commenta Mondini. Ed ecco l’ordinanza contro bivacchi e pericolo crolli. La società avrà tempo qualche settimana per intervenire, e chissà se il nuovo anno poterà a una svolta per il cuore di Corna. •

C.VEN.
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