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21.04.2017

Fuoco e allagamento
Addio casa per
venti persone

Il tetto della palazzina di Montecchio attaccata dal fuocoUn particolare dei danni lasciati dall’incendio
Il tetto della palazzina di Montecchio attaccata dal fuocoUn particolare dei danni lasciati dall’incendio

Venti persone fuori casa e una palazzina di quattro piani interamente inagibile. È il bilancio della notte di fuoco che si è vissuta tra mercoledì e giovedì in via More, a Montecchio di Darfo. La richiesta di soccorso è arrivata pochi minuti prima delle tre, a farla uno degli occupanti della mansarda incendiata che, accortosi delle fiamme, ha composto il numero unico d’emergenza «112».

Poco dopo a Montecchio sono arrivate le squadre dei vigili del fuoco di Darfo con il supporto dei volontari di Darfo e Breno e, poco più tardi, anche di due unità partite da Brescia. È stata allertata anche un’ambulanza, ma a parte il grande spavento dei diretti interessati, fortunatamente nessuno è rimasto ferito.

Il rogo, causato quasi certamente da un corto circuito, ha distrutto il tetto di due mansarde, una abitata, l’altra in fase di ristrutturazione. Ma i danni sono andati molto oltre: le fiamme hanno infatti danneggiato le tubature dell’acqua, e ciò ha messo fuori uso tutti e sei gli appartamenti che sono stati letteralmente allagati. Portati in salvo tutti gli occupanti dei locali e spento il rogo, i vigili del fuoco hanno provveduto a bonificare tutta la zona lavorando fino alle sei di ieri mattina, ma la relazione inviata al sindaco della città non ha lasciato scampo: nel pomeriggio il primo cittadino ha provveduto a firmare l’ordinanza di inagibilità dell’intero edificio, che risulta complessivamente compromesso.

A far luce sulle cause dell’incidente saranno i carabinieri di Piancogno, intervenuti già nella notte, ma pare che non ci siano dubbi sulla natura del disastro, imputabile appunto a un corto circuito dell’impianto elettrico. Danni strutturali a parte, la sostanza è rappresentata dalle venti persone fuori casa (alcune sono di origine straniera ma residenti da tempo nella palazzina). Una quindicina di queste ha trovato immediatamente rifugio tra parenti e amici che abitano nelle vicinanze, mentre le altre ieri mattina si sono rivolte all’Ufficio tecnico del Comune che le ha indirizzate al settore Servizi sociali.

A CONTI fatti, quindi, sono solo tre le persone di cui l’ente locale si dovrà far carico: «Si è rivolta a noi una famiglia di origini albanesi che ha una bambina piccola - spiega il sindaco Ezio Mondini -. Per questa notte ha trovato ospitalità dai vicini, poi provvederemo noi a trovare una soluzione, possibilmente a Montecchio dove la figlia della coppia va all'asilo».

Il municipio si è subito attivato per contenere l’emergenza, e «anche nei prossimi giorni - ha chiuso il sindaco - saremo disponibili a trovare soluzioni per chi avesse bisogno di una sistemazione temporanea».

Claudia Venturelli
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