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30.12.2017

L’ex asilo continua a dividere ma la Giunta non cambia idea

L’ingresso dell’ormai ex asilo di Darfo: il destino della struttura divide
L’ingresso dell’ormai ex asilo di Darfo: il destino della struttura divide

Claudia Venturelli Negli ultimi due anni e mezzo ogni Consiglio comunale è iniziato prevedendo il tema tra i punti all’ordine del giorno; e anche l’ultima seduta dell’anno non ha fatto eccezione. Stavolta la questione è stata affrontata in modo più approfondito, e subito si è riaccesa la polemica. L’ex asilo nido comunale «La Chioccia» è tornato in aula per l’ennesima discussione in merito a una chiusura che ha sempre contrapposto maggioranza e minoranza, e ora anche alla possibile vendita dell’immobile. LA GIUNTA Mondini ha infatti recentemente inserito la struttura nell’elenco dei beni in vendita, fissando il prezzo a 815 mila euro e la destinazione d’uso, «che non cambia - è stato ribadito dal sindaco -: quello spazio dovrà essere utilizzato per scopi sociali». Al bando quindi l’ipotesi di nuovi appartamenti, «ma è chiaro - ha aggiunto Mondini - che bisogna mettere mano allo stabile»; con almeno 150 mila euro per l’adeguamento di infissi e strutture antisismiche. Per questo era stato chiuso e per questo la vecchia opposizione aveva iniziato a puntare il dito. «Non l’abbiamo messo in vendita - prosegue Mondini - abbiamo solo pubblicato una delibera che è un avviso esplorativo per raccogliere eventuali manifestazioni di interesse». È stato letto come il primo passo per sbolognare la struttura, «ma in un momento sbagliato - ha sottolineato Irene Abondio di Forza Italia - per il mercato immobiliare». Il timore è quello di un susseguirsi di aste con conseguente ribasso. A farne le spese sarebbe proprio il pubblico che da questa operazione «potrebbe uscirne scottato» pensano tra i banchi dell’opposizione. Già la chiusura non era stata digerita dai predecessori, figuriamoci la vendita. E così La Chioccia non trova pace, nonostante le proposte di chi contesta l’operazione: «L’edificio è centrale - ha detto il consigliere Gianpaolo Rossi -, perché non affittarlo?». Si chiede insomma un passo indietro subito, ma la maggioranza pare intenzionata a farne due in avanti, pur nel rispetto del luogo e dei servizi che ha sempre offerto: «Solo quando capiremo che ci sono società o associazioni interessate - ha chiuso il sindaco - faremo un bando con paletti precisi». Intanto la minoranza ha fatto altre interrogazioni, sull’area verde accanto al centro commerciale Adamello, possibile sede di un nuovo distributore di carburanti, e sulle commissioni Turismo ed Eventi: «Sono importanti - ha ricordato Gianpaolo Rossi - perché ci sono tanti fondi nazionali ed europei, ma il privato da solo non può intercettarli». •

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