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07.03.2018

Quarant’anni di Conservatorio meritano una festa speciale

La sede del Conservatorio «Luca Marenzio» di DarfoLa presentazione dell’iniziativa concertistica
La sede del Conservatorio «Luca Marenzio» di DarfoLa presentazione dell’iniziativa concertistica

La nuova orchestra della Valcamonica è pronta a esibirsi, regalando grande musica e in contemporanea un approccio innovativo che vede gli esperti suonare insieme agli esordienti. Succede grazie a una sperimentazione partita dalla sezione di Darfo del Conservatorio di Brescia, una storica istituzione intitolata a Luca Marenzio, e in particolare grazie all’iniziativa dai maestri Massimo Cotroneo, fiduciario del direttore della scuola proprio per la sede camuna, e Giovanni Duci, docente di esercitazioni corali e direttore del coro del Conservatorio. Si tratta del progetto «STU.D.I.O.» (un acronimo che sta per Studenti e docenti insieme in orchestra), che si sta realizzando nell’anno in corso con la nascita di un gruppo orchestrale formato appunto da insegnanti e studenti: una «jam session» che per i giovani accademici è una importante occasione formativa. L’idea, sostanzialmente una esperienza di alternanza scuola lavoro, è piaciuta immediatamente all’assessore alla Cultura della Comunità montana, Simona Ferrarini, e infatti l’ente patrocinerà i concerti della nuova Orchestra STU.D.I.O., che è composta da una trentina di elementi del Conservatorio cittadino e camuno. IN CAMPO ci sono anche il Comune, la banda e la Pro loco di Vezza d’Oglio, il paese dell’alta valle che sabato 17 marzo ospiterà il debutto della nuova formazione. Alle 20,30, nel Centro eventi Adamello verrà proposto il concerto «La tempesta», diretto da Alberto Martini su musiche di Salieri Haydn e Mozart. Un particolare non trascurabile: l’esordio avverrà senza maestro concertatore, e come ha spiegato Cotroneo «in questa occasione si lancerà una prima sfida di qualità e di massima difficoltà esecutiva». Seguiranno altre due esibizioni: nel Centro polifunzionale di Berzo Demo il 21 aprile e il 6 ottobre nel teatro San Filippo di Darfo, in occasione del mezzo secolo dell’assegnazione del titolo di città. Tutto ciò avviene per celebrare anche un’altra ricorrenza: i primi quarant’anni dell’istituzione della sezione camuna del Conservatorio di Brescia: in quattro decenni da via Razziche sono passati migliaia di studenti, mentre oggi gli iscritti sono oltre 200. Alla presentazione del progetto in Comunità c’erano anche il vicesindaco di Berzo Demo Bortolo Regazzoli, il presidente della banda di Vezza d’Oglio Gian Battista Occhi e il delegato alla Cultura del Comune Antonio Lanzi, oltre al sindaco di Darfo Ezio Mondini, il quale ha ricordato che «la nostra città è una delle poche ad avere una sede di Conservatorio, un punto fermo per i giovani e per la loro professionalità». •

Luciano Ranzanici
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