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10.02.2018

Spazzatura selvaggia Darfo corre ai ripari

Spazzatura abbandonata lungo la strada a Darfo
Spazzatura abbandonata lungo la strada a Darfo

Claudia Venturelli I rifiuti abbandonati a lato della strada che da Montecchio di Darfo porta alla Sacca di Esine rientrano solo, purtroppo, in una lunga serie di episodi di inciviltà registrati negli ultimi tempi nella bassa Valcamonica. Il fenomeno dei pirati della spazzatura è in generale in una fase di contrazione, ma è duro a morire. E potrebbe anche peggiorare con l’evoluzione dei criteri di riciclaggio già messa in calendario. Per mettere le mani avanti, l’amministrazione comunale di Darfo ha emesso un’ordinanza di «divieto di abbandono dei rifiuti e per il rispetto delle regole di conferimento all’interno del servizio di raccolta porta a porta». Proprio in quest’anno appena iniziato Darfo dovrebbe passare alla novità della raccolta puntuale: visti i numeri sarà una sfida per la città e per Vallecamonica Servizi; ma soprattutto per i cittadini chiamati a differenziare anche per sperare in una bolletta più leggera. Ma sconfiggere spazzatura selvaggia e gli incivili di professione sarà una sfida ancora più grande, anche se le multe (l’unico sistema che sembra fare da deterrente) sono dietro l’angolo. «Per chi abbandona o deposita rifiuti o li immette in acque superficiali o sotterranee è applicata una sanzione amministrativa da 300 a 3.000 euro, mentre per le violazioni delle disposizioni dell’ordinanza (che obbliga a rispettare modi e giorni del porta a porta) la sanzione va da 25 a 500 euro». SANZIONI sostanziose, insomma. Sulla persona che verrà sorpresa a violare le regole saranno caricati anche i costi di bonifica e ripristino dei luoghi, e alla polizia locale è affidato il compito di vigilare, anche con l’utilizzo di telecamere, sul rispetto delle norme comunali. In generale il sistema è ormai ben inserito nel contesto cittadino: servono solo un po’ di ordine e, come in tutte le cose, un po’ di senso civico: almeno questo se proprio non si vuole pensare all’esigenza primaria di rispettare l’ambiente. Intanto a Darfo è scattata la tolleranza zero, «perché è obiettivo dell’am- ministrazione migliorare in termini di efficienza la gestione dei rifiuti urbani e la tutela del decoro e dell’igiene ambientale». •

Claudia Venturelli
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