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07.01.2018

Tuffo della Befana da record con la carica dei Babbi Natale

Molti stranieri hanno voluto sperimentare un’esperienza da brividi In molti si sono concessi il bis replicando il tuffo collettivo I cinquantadue temerari pronti anche quest’anno a gettarsi nelle acque gelide del lago Moro
Molti stranieri hanno voluto sperimentare un’esperienza da brividi In molti si sono concessi il bis replicando il tuffo collettivo I cinquantadue temerari pronti anche quest’anno a gettarsi nelle acque gelide del lago Moro

Claudia Venturelli La Befana li ha aspettati alla loro sfida coraggiosa con l’acqua e loro non hanno mancato l’appuntamento. Cinquantadue temerari, due in meno dell’anno scorso, hanno sfidato i sette, miseri gradi centigradi misurati sulla riva del lago Moro per poi tuffarsi nelle sue acque, che in quanto a gradi si fermavano tre tacche del termometro più sotto. Nemmeno la pioggerella arrivata a bagnare l’Epifania di Darfo ha scoraggiato i babbi Natale acquatici che alla fine di un count down di gruppo e mano nella mano per farsi coraggio ancora una volta, a mezzogiorno in punto, hanno lasciato gli accappatoi e si sono immersi con un tuffo «a bomba». «SIAMO arrivati alla nona edizione - ha ricordato l’organizzatore Federico Troletti - e l’entusiasmo continua a crescere, anche se la location non permette numeri da capogiro. Quello dei partecipanti e quello delle associazioni, come “Il Canneto” di Pisogne che è in acqua con le canoe, che aumentano negli effettivi». Ad anticipare il Tuffo della Befana il riscaldamento tra applausi e incitamenti di un pubblico che è stato, nonostante il tempo, altrettanto numeroso; tanto da intasare la stretta via che porta a Capo di Lago. «La temperatura dell’acqua è di quattro gradi, ci vuole coraggio e tanta adrenalina» ha esordito Troletti invitando a prendere la rincorsa e a concedersi, «già che ci siete», anche il bis. Così, dopo il primo lancio qualcuno ha azzardato il secondo: «Bellissimo, molto divertente» hanno commentato i più, arrivati da Pavia, Ferrara e addirittura dal Messico, con tanto di bandiera ad accompagnare l’avventura. «Siamo arrivati in Italia per la prima volta - hanno raccontato -, la stiamo conoscendo e siamo contenti di aver partecipato a questo tuffo in compagnia». L’evento più freddo del calendario dei caimani (reso possibile dall’aiuto di tanti volontari e dall’assistenza in acqua e in superficie) ha aperto la stagione del nuoto in acque libere. «Il prossimo evento - ha chiuso Troletti -, sarà ancora qui al lago Moro, perché ci cimenteremo nel Moro lake swim challenge». •

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