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23.11.2018

Finte streghe, veri carnefici Un viaggio nel Cinquecento

Il convegno sulla caccia alle streghe  sarà ospitato da Unimont
Il convegno sulla caccia alle streghe sarà ospitato da Unimont

La orribile e lunga epoca degli inquisitori-torturatori e delle presunte streghe delle Alpi lombarde torneranno alla ribalta grazie a un convegno promosso da Unimont, cooperativa Il Leggio, Fondazione Civiltà bresciana e Comune di Edolo. L’appuntamento è alle 15 di domani nell’aula magna di via Morino, e sara dedicatò alla memoria di Massimo Prevideprato, uno studioso scomparso prematuramente. In cartellone la ricostruzione degli avvenimenti di cinquecento anni fa che portarono sul rogo decine di persone ritenute ovviamente a torto streghe e stregoni. Il via dei lavori arriverà coi saluti istituzionali seguiti, alle 15.15, dagli interventi dell’archeologo Alberto Marretta, che sottolineerà l’assenza di racconti di stregoneria nell’arte rupestre camuna dell’età moderna, e di Paolo Portone, che fornirà un contributo agli studi sulla genesi del fenomeno persecutorio in Italia. La parola quindi passerà a Ilario Silvestri («Le streghe di Bormio e il Malleus maleficarum») e a Valerio Giorgetta («Giovanni Pietro Stoppani cacciatore di streghe: la croce in cielo e i roghi in terra»). •

L.FEBB.
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