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venerdì, 20 ottobre 2017

Fondi per la Pro loco
al centro di indagini:
la minoranza dice no

«Nonostante le indagini su questa vicenda non siano ancora chiuse, la giunta comunale ha deciso di mettere mano al portafoglio e di erogare l’ennesimo contributo straordinario alla Pro loco. Lo ha fatto con una variazione di bilancio comunicata nell’ultimo consiglio comunale senza fornire alcuna spiegazione sulla situazione del sodalizio». Lo ricorda Christian Ramus, capogruppo di opposizione di «Progetto Edolo»: il consigliere non ha digerito l’operazione, e nelle ultime ore ha fatto protocollare in municipio un’interrogazione e una mozione riguardanti l’associazione di promozione turistica.

ASSOCIAZIONE che è stata visitata nei mesi scorsi galla guardia di finanza, alla ricerca della documentazione relativa ai rapporti economici tra il sodalizio e l’ente locale in maerito ai quali, evidentemente, la polizia tributaria e la procura della Repubblica nutrono qualche dubbio.

«In questi ultimi mesi abbiamo sempre rispettato il riserbo che, in una situazione così delicata, ritenevamo doveroso per non sottoporre alla gogna mediatica un’associazione che per scopo e finalità dovrebbe promuovere il territorio del nostro comune - premette Ramus -. Ma dopo aver constatato che l’attuale maggioranza ha deciso di erogare altri 46mila euro abbiamo deciso di chiedere ufficialmente dei chiarimenti».

I «NUMERI» sul tavolo del confronto politico? «Ricordo che dalla costituzione della Pro loco, avvenuta nell’agosto 2014, l’amministrazione ha erogato a suo favore oltre 400 mila euro di contributi. Riteniamo politicamente ingiustificabile l’elargizione di simili cifre senza che ne venga data evidenza alla cittadinanza. Perciò - conclude il capogruppo - in nome della trasparenza, e considerato il nostro ruolo di controllo sulla gestione del Comune, chiediamo che venga reso pubblico il rendiconto delle spese sostenute dalla Pro loco e che venga interrotta qualsiasi fonte di finanziamento a suo favore da parte dell’amministrazione comunale fino al termine delle indagini in corso». L.FEBB.