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15.12.2018

Fuggito da una guerra terribile è morto in un cantiere di pace

Zyber Curri aveva 48 anniUna istantanea della vittima al lavoro in un cantiere
Zyber Curri aveva 48 anniUna istantanea della vittima al lavoro in un cantiere

Una ventina di anni fa, dopo aver fatto parte per un certo periodo dell’Esercito di liberazione del Kosovo aveva abbandonato il suo Paese devastato dalla guerra, e come molti altri suoi connazionali aveva scelto l’Italia per tornare a vivere. Dopo un lungo peregrinare lungo lo stivale alla ricerca di un lavoro era approdato a Edolo, dove in poco tempo si era inserito con tutta la sua famiglia. Zyber Curri, 48 anni soltanto, è morto nella mattinata di mercoledì in un cantiere a Cavargna, un paesino di circa 200 abitanti in provincia di Como. Dipendente di un’impresa edile di Sondrio, era impegnato con altri colleghi nella costruzione di alcuni manufatti di un impianto idroelettrico. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri e dai tecnici dell’Ats, attorno alle 11.30 stava risalendo una ripida stradina sterrata fiancheggiata da una profonda scarpata trasportando a mano del materiale necessario per il lavoro. È SCIVOLATO, forse ha posato male un piede sul terreno parzialmente ghiacciato, ed è precipitato lungo il pendio per una trentina di metri, morendo sul colpo (lo hanno appurato poi i sanitari) dopo aver battuto violentemente il capo più volte sulle rocce affioranti. Alla scena hanno assistito i suoi compagni di lavoro che, impossibilitati a raggiungerlo, hanno attivato i soccorsi. Per recuperare il corpo è stato necessario utilizzare il verricello dell’elicottero del 118 di Sondrio. La salma è stata poi trasferita nell’ospedale di Como. Zyber Curri era conosciuto e benvoluto a Edolo. Del suo passato e della militanza nell’Ukc non parlava volentieri. Raccontava solo che era stato costretto a imbracciare le armi per difendere la sua comunità dall’avanzata dell’esercito serbo, e ricordava con angoscia le atrocità commesse in decine di villaggi kosovari dai militari avversari. Mite e sempre pronto a scambiare un parola con tutti, era un grande appassionato di scacchi e trascorreva buona parte dei fine settimana impegnato con gli amici in interminabili sfide. Lascia la moglie e quattro figli. •

Lino Febbrari
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