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25.08.2017

Il paese delle sculture
accresce la raccolta

Tiné alle prese con la scultura del cedro di Edolo
Tiné alle prese con la scultura del cedro di Edolo

Insieme alle opere lasciate in eredità dalle varie edizioni di «Lignum summer art», il simposio internazionale di scultura lignea la cui quarta edizione è passata agli archivi tre settimane fa, a trasformare le vie e le piazze di Edolo in un museo a cielo aperto contribuirà tra poco anche la grande statua in realizzazione in piazza Garibaldi: l’artista Lino Tiné la sta ricavando dal tronco di un vecchio cedro.

DOPO AVER scolpito cinque anni fa il fusto di un castagno poco sopra Mù e un altro esemplare lo scorso anno a Paspardo, l’artista siracusano che da più di cinquant’anni lavora a Sesto San Giovanni, e che da altrettanti trascorre le vacanze nella cittadina dell’alta valle, dall’inizio di agosto è di nuovo alle prese con un’opera imponente.

«È un impegno notevole perché mi sto confrontando con uno stupendo, grande tronco - spiega Tiné -, nel quale ho riscontrato grandi differenze rispetto agli altri due. Sia per la forma, sia, soprattutto, per la struttura del legno. Si tratta di un cedro del Libano, che personalmente ritengo uno tra i materiali più nobili». Ricevuto l’incarico di scolpirlo nell’ambito della riqualificazione della piazza, appena lo ha visto Tiné è stato subito affascinato e la sua mente ha iniziato a lavorare per capire cosa ci potesse ricavare.

«Mi ha colpito in particolare perché mi ricorda una colonna greca. Poi osservando meglio sono stato attratto dai primi tre metri fuori terra e da quelli che prima chiamavo tubi (alcuni monconi dei rami), e che poi ho battezzato guglie: è stata una donna del vicinato a dirmi che le ricordavano i pinnacoli di una cattedrale; aveva ragione e procedendo nel lavoro - aggiunge l’artista - li ho inglobati nell’opera, nella quale ogni persona potrà immaginare di vedere quello che vuole. Per la sua maestosità, io inizio a intravederci il portone di una basilica».

Il nuovo monumento, che Tiné probabilmente dedicherà a Giuseppe Garibaldi, arricchirà lo slargo che il Comune rimetterà a nuovo entro la fine dell’anno. L.FEBB.

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