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10.01.2018

Il volontario di lungo corso si congeda

Giacomo Marcarini
Giacomo Marcarini

Dopo cinquant’anni dedicati al prossimo ha deciso di tirare i remi in barca e pensare un po’ di più a se stesso. Amante della montagna fin da ragazzino ed esperto alpinista, ha speso la sua vita per portare sulle più belle vette delle Alpi (sul Bianco e sul Rosa per citarne solo un paio), decine di persone disabili che altrimenti non avrebbero mai potuto godere dei meravigliosi paesaggi d’alta quota, per assistere gli ospiti della casa di riposo e, negli ultimi otto anni, anche i degenti ricoverati nell’ospedale di Edolo. All’inizio del 2018, Giacomo Marcarini, imprenditore nel settore idraulico originario di Soncino (in provincia di Cremona) ma da tempo residente in alta Valcamonica, ha smesso i panni del volontario per vestire quelli (abbondantemente meritati) del pensionato. Una grande e lunghissima missione la sua, iniziata nel 1967 con l’ascesa al Monte Rosa in compagnia di un ragazzo poliomielitico che si rifiutava di uscire di casa per non essere preso in giro dai suoi coetanei. «In poche parole: quando siamo tornati in paese - racconta l’uomo -, il ragazzo era talmente gasato per essere arrivato sulla vetta che nonostante il suo handicap da quel giorno non si è più sentito inferiore a nessuno». DOPO aver salito quasi tutte le cime delle Alpi, sempre portando l’amico di turno ancorato alle sue spalle con un imbrago da lui brevettato, qualche anno fa Giacomo ha deciso di dedicarsi agli anziani e ai malati. «Mettermi al servizio dei sofferenti, prima nella Rsa Giamboni e poi nei reparti dell’ospedale, mi ha regalato uno dei periodi più belli della vita - afferma sorridendo -. Grazie a questa esperienza mi sono sentito davvero appagato e ringrazio di cuore tutti i dirigenti e i dipendenti delle strutture per avermi concesso questa possibilità». Durante la sua lunghissima missione Marcarini ha ottenuto numerosi e importanti riconoscimenti: è stato ricevuto in udienza privata in due diverse occasioni da papa Giovanni Paolo II, e ha incontrato diversi ministri e due presidenti della Repubblica. «Pertini non ho avuto neanche il coraggio di guardarlo in faccia tanto ero emozionato - conclude il racconto di questo cittadino davvero speciale -. Col papa polacco c’è stata da subito un’intesa particolare. Mi ha parlato della sua esperienza fatta in Valcamonica, quando era salito sull’Adamello, e mi è rimasto impresso quando mi ha detto “stai attento Giacomo che non ti succeda niente, perché tu qui da me puoi venire quando vuoi, ma io non so se potrò venire a darti una mano se ti capitasse un incidente“». • L.FEBB.

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