Questo sito web utilizza i cookie anche di profilazione al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Informazioni
domenica, 22 ottobre 2017

L’arte del legno ha fatto centro
e ora l’alta valle se la contende

Il podio del Campionato mondiale di scultura lignea veloceL’area mercatale di Edolo durante il simposio «Lignum» (BATCH)

È stata la scultura realizzata da Marco Martello («Martellar») a vincere la quarta edizione del simposio «Lignum summer art» che ha occupato per una settimana l’area mercatale di Edolo richiamando 29 artisti da 12 Paesi. In abbinamento si è celebrato il secondo Campionato mondiale di scultura in velocità, al quale hanno partecipato 13 concorrenti, e in questo caso il neo campione mondiale è l’argentino Thomas Franzoi; seconda piazza per l’iridato 2016 Gianluigi Zeni.

«Era la prima volta che partecipavo a Edolo - ha commentato emozionato il neo campione -. Non mi aspettavo di vincere, è stata una bella esperienza, divisa con decine di scultori importanti e affermati, e sicuramente ci vedremo il prossimo anno».

Per Marco Martello, invece, si è trattato della quarta presenza alla manifestazione edolese. E finalmente dopo tre piazzamenti è riuscito a salire sul gradino più alto del podio, precedendo di un soffio l’amico rivale argentino Francisco Mateos. «La mia opera (due grandi mani, una nera l’altra bianca, che si aggrappano a una lamiera di acciaio) rappresenta quello che desideriamo tutti: la libertà, un futuro migliore e senza divisioni razziali per i nostri figli e tutto quello di buono che ci può essere sul nostro pianeta», afferma l’artista originario di Asiago.

SODDISFATTO l’inventore dell’evento, lo scultore malonnese Ivan Mariotti, soprattutto per l’elevata qualità delle statue lignee ricavate dai concorrenti da grossi tronchi di larice. «Quest’anno sono davvero entusiasta - ha detto con gli occhi che brillavano di gioia - perché la nostra manifestazione ha avuto un grande riscontro di pubblico e i lavori degli artisti sono stati eccezionali. Abbiamo davvero faticato per redigere la classifica (Mariotti era affiancato da una decina di persone, la maggior parte dei quali colleghi) e a decretare i vincitori. Quello che più mi ha soddisfatto sono gli apprezzamenti dei visitatori».

«Un bilancio positivo - ha aggiunto il sindaco Luca Masneri - per un’iniziativa in crescita. Edolo e la nostra Unione dei comuni della Alpi orobie stanno diventando un riferimento per questa forma d’arte». Diverse opere andranno ad arricchire la collezione avviata per allestire piazze e strade della cittadina: un abbozzo di percorso museale. Molte altre (tra simposio e tre prove mondiali complessivamente sono state una ottantina quelle scolpite) sono state acquistate da enti e appassionati.

La prossima edizione? L’organizzatore lascia trasparire che nel 2018 un altro Comune dell’alta valle potrebbe ospitare la manifestazione internazionale: «Abbiamo ricevuto un sacco di proposte, principalmente da paesi non troppo distanti da Edolo».