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11.06.2017

Malga Stain, nuova vita al turismo del cielo

Uno scorcio delle strutture ricettive di Malga Stain
Uno scorcio delle strutture ricettive di Malga Stain

All’indomani della ristrutturazione dei manufatti, il Parco dell’Adamello ha restituito al Comune di Edolo la piena proprietà del rifugio Malga Stain, una struttura ricettiva sulle pendici del Monte Colmo a circa 1.800 metri, su una balconata che domina l’alta valle da Malonno alla Val di Corteno. L’amministrazione civica ha quindi potuto bandire la gara per affidarne la gestione e la procedura è terminata una decina di giorni fa: nelle ultime ore c’è stato il passaggio di consegne tra Federico Savardi, che ha gestito il rifugio negli ultimi 14 anni, e Davide Moles, che si è aggiudicato la conduzione per i prossimi sei.

UN RAPIDO sopralluogo ai quattro edifici (due dormitori per complessivi 10 posti letto, un magazzino nato come museo etnografico e uno che raggruppa alloggio del custode, bar e ristorante), poi una stretta di mano e un «in bocca al lupo» hanno sancito il cambio. «Speriamo di poter iniziare ai primi di luglio - spiega il neo gestore affiancato dalla moglie Frédérique Roux, originaria della Provenza, che col marito ha deciso di dedicarsi all’ospitalità a pochi passi dal cielo -. Stiamo correndo su due fronti, burocratico e organizzativo. Dobbiamo contattare i fornitori per riempire i magazzini e dare un’occhiata alle attrezzature tecniche perché tutto sia pronto per l’apertura. Speriamo, appunto, tra tre settimane».

Federico Savardi ha deciso di lasciare le terre alte dopo 14 anni per dedicarsi a un’altra attività, ma è contento che il rifugio che considera una sua creatura sia finito in buone mani, e soprattutto lo ha piacevolmente sorpreso che la gara abbia suscitato l’interesse di diverse persone. «Questo significa che il mio lavoro è stato apprezzato e valutato positivamente - commenta l’ormai ex conduttore -. Quindi un grazie di cuore non solo a Davide ma anche agli altri concorrenti».

Malga Stain è il punto di partenza (o di arrivo) di facili escursioni e di arrampicate abbastanza impegnative sulle cime del dirimpettaio gruppo montuoso del Baitone. La prima «passeggiata» si compie raggiungendolo in circa 45 minuti percorrendo il sentiero che si stacca dalla strada asfaltata che da Edolo porta fin quasi alla sommità del Monte Colmo; altre si possono effettuare nei dintorni. Quelle più difficoltose si snodano lungo il «Sentiero numero 1 - Alta Via dell’Adamello» (Malga Stain è una delle possibili tappe della lunga traversata) fino al passo di Gallinera-bivacco Festa, oppure l’ascesa sulla vetta del Monte Colmo o, per i più esperti, ai quasi tremila di Cima Aviolo.

«Il tempo ci deve essere amico e poi bisogna avere le giuste energie per proseguire il buon lavoro di Federico» si augura la coppia di nuovi gestori del rifugio edolese, i cui recapiti telefonici e sul web restano immutati.

Lino Febbrari
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