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17.02.2017

Non c’è più la scuola d’un tempo
Al voto per la «settimana corta»

Edolo: l’esterno dell’edificio che ospita la scuola elementare
Edolo: l’esterno dell’edificio che ospita la scuola elementare

Nel prossimo anno scolastico potrebbe esserci la «settimana corta»? Per conoscere l’opinione delle famiglie degli studenti di Edolo e Sonico, l’Istituto comprensivo che ha sede nella cittadina dell’alta valle, cui fanno capo complessivamente 11 plessi delle elementari e delle medie distribuiti tra Corteno, Edolo, Monno, Sonico e Malonno, ha promosso un referendum consultivo.

LA RICHIESTA di escludere il sabato dai giorni di lezione era stata formalizzata lo scorso gennaio da alcuni genitori, e ritenuto utile raccogliere il parere dei nuclei familiari, il consiglio di istituto ha dato il via libera e il test elettorale è perciò stato avviato lunedì. Fino a domani, entrambi i genitori di ogni iscritto potranno esprimere il loro giudizio raggiungendo tra le 9 e le 13 al il Centro scolastico polivalente in via Morino (a Edolo), compilando e inserendo la scheda nell’urna.

L’iniziativa ha fatto discutere, e in particolare ha suscitato qualche malumore negli ambienti scolastici perchè - sostiene qualcuno - il cambio di rotta potrebbe mettere a rischio altri progetti. Per non influenzare la libera scelta di madri e padri, la dirigente Raffaella Zanardini preferisce tenere la bocca chiusa rimandando ogni suo commento alla settimana prossima. Da parte sua, l’amministrazione comunale edolese nel caso di vittoria dei sostenitori della settimana corta dovrebbe rivedere il servizio di trasporto e probabilmente istituire una mensa; ma non intende schierarsi.

«La nostra posizione è ben definita - chiarisce il consigliere delegato all’Istruzione Luca Rivetta -, ed è quella di rimanere neutrali e indifferenti all’opzione che ogni genitore reputerà corretta. Siamo però altrettanto fermi nel garantire, se dovesse cambiare l’attuale orario, che i servizi che verranno richiesti saranno effettuati dal Comune in maniera efficiente».

Lo spoglio delle schede verrà effettuato a partire dalle 13 di lunedì, e l’eventuale taglio del sabato comporterà per i circa 300 iscritti a elementari e medie la presenza in classe dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13, e due pomeriggi dalle 14 alle 16.30. Inoltre, è stato stabilito che per essere valutabile dal consiglio d’istituto, la richiesta dovrà essere condivisa dal 70% degli aventi diritto al voto.

«Comunque prima di una decisione definitiva - mette le mani avanti Rivetta -, i membri del consiglio d’istituto analizzeranno a fondo l’esito del referendum». Insomma: la vicenda potrebbe chiudersi con un nulla di fatto.

Lino Febbrari
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