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14.06.2017

Roghi boschivi, la legge
investe i vigili del fuoco

Il comandante provinciale con i vigili del fuoco volontari di Edolo
Il comandante provinciale con i vigili del fuoco volontari di Edolo

Gli organici ridotti all’osso e una grave penuria di autisti che pregiudicano (o riducono di molto) l’operatività delle squadre di soccorso dei vigili del fuoco volontari. Ma anche la recente diatriba nata in Valcamonica sulle competenze nella lotta agli incendi boschivi. Questi e altri temi sono stati affrontati l’altro ieri a Edolo dall’ingegner Agatino Carrolo: il dirigente del corpo a capo di 350 professionisti e di circa 450 volontari in una delle province più estese e industrializzate.

QUANDO gli impegni gli concedono alcune ore libere, il funzionario visita una delle tante sedi periferiche che dipendono dal Comando di Brescia. E così, accompagnato dal suo braccio destro ingegner Piernicola Dadone, ha incontrato i militi edolesi guidati da Sandro Malgarotti.

«Ai 15 elementi operativi, che effettuano più di un centinaio di interventi all’anno - chiarisce il comandante -, recentemente si sono aggiunte due unità che hanno completato il corso di formazione. Inoltre, sempre al Comando, in questi giorni si sta svolgendo la formazione per l’abilitazione di autisti destinati alla guida delle autobotti, per cui possiamo dire che, e non solo a Edolo, la situazione sta poco alla volta migliorando».

Quanto alla spinosa questione della lotta agli incendi boschivi, purtroppo fonte di alcuni contrasti tra gruppi di protezione civile territoriali e unità dei vigili, Carrolo ha ricordato che «la legge 353 del 2000 assegna alle regioni le competenze in materia di prevenzione ed estinzione. Pertanto, ogni tre anni le stesse redigono un piano ai quali tutti si devono strettamente attenere, compresi i vigili del fuoco. A partire da quest’anno però è stata introdotta una novità importante legata al decreto legislativo 177, il quale dice che le competenze già in capo al corpo forestale dello Stato (oggi confluito nei carabinieri) sono state assorbite dai vigili del fuoco. Quindi il nostro corpo, d’intesa con le regioni, coordina la lotta agli incendi boschivi». L.FEBB.

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