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31.05.2017

Scuole, il «Cfp» in passerella
e la valle artigiana applaude

Un momento della festa-sfilata organizzata dal Cfp di Edolo
Un momento della festa-sfilata organizzata dal Cfp di Edolo

È una tradizione che si è ripetuta quella della «passerella» di fine anno del Centro di formazione professionale «Giuseppe Zanardelli» di Edolo. Anticipando di un paio di settimane l’ultimo suono della campanella, nel Cfp hanno festeggiato la fine delle lezioni organizzando una serata nel salone del Centro eventi Adamello di Vezza d’Oglio durante la quale, in particolare i genitori degli studenti e tutte le persone e gli enti che hanno in qualsiasi modo collaborato svolgendo corsi o proponendo stage, hanno avuto modo di ammirare le capacità acquisite dalle ragazze e dai ragazzi nei laboratori e nell’officina dell’istituto edolese.

«Per questa occasione celebrativa abbiamo coinvolto le attività che ci hanno supportato - conferma Denise Ravelli, direttrice dello Zanardelli -. Quindi abbiamo invitato alcune autofficine che mettono in mostra auto e moto, negozi di parrucchiera ed estetiste e quanti ci hanno fornito gli abiti per la sfilata».

Un ruolo importante sui banchi di scuola l’hanno avuto anche gli agenti del distaccamento di Darfo della polizia stradale: «Questa sera abbiamo per così dire chiuso il cerchio dei numerosi incontri avuti con gli studenti - ha ricordato il sovrintendente Christian Scalvinoni -, in cui abbiamo parlato di regole, di sicurezza e di quello che i giovani devono fare quando sono alla guida per far sì che l’incidente non accada».

MARCO PARDO, direttore generale del Centro formativo provinciale a cui fa capo anche il Cfp di Edolo, ha tracciato il bilancio dell’attività svolta e si è soffermato in particolare sui positivi rapporti di collaborazione aperti con molte realtà del territorio. «È stato un anno davvero soddisfacente - osserva il dirigente -, con molte novità e numerosi cambiamenti. In particolare ci stiamo legando sempre più con le aziende. Essendo una scuola professionale non potevamo fare diversamente, anche attraverso esperienze di scuola-impresa: invece di simulare, i ragazzi si immergono in una situazione reale, e questo ovviamente aumenta molto la loro possibilità di acquisire competenze».

Il Cfp Zanardelli ha sede in via Marconi e mediamente ogni anno è frequentato da circa 150 giovani di entrambi i sessi. Forma soprattutto meccanici, acconciatrici ed estetiste, e al termine del loro percorso formativo i ragazzi sono pronti per entrare nel mondo del lavoro. «Per questo la cooperazione con imprese e aziende è determinante - conclude Ravelli - e serve per mettere sempre più in evidenza i legami intrecciati con l’alta valle».

Lino Febbrari
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