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08.12.2017

Trenta nuovi angeli delle Fiamme Gialle a presidio delle piste

La Guardia di Finanza cerca 30 nuovi angeli della montagna da inserire nell’organico delle squadre impegnate nel soccorso in ambiente montano, impervio e ostile. Scadrà infatti venerdì 15 dicembre il termine ultimo per la partecipazione al bando di concorso per il reclutamento di trenta allievi che, una volta ritenuti idonei, dovranno poi frequentare la scuola alpina delle Fiamme gialle a Predazzo prima di conseguire la specializzazione di tecnico di soccorso alpino. IL CONCORSO prevede prove scritte, di efficienza fisica, di idoneità psico-fisica e naturalmente dei test di arrampicata, sci, manovre con corde e altro. Il soccorso alpino della guardia di Finanza è nato nel 1965 ed è stato riconosciuto con decreto ministeriale nel 1993 «quale strumento deputato ad assolvere prioritariamente le attività di salvaguardia della vita umana e di pronto intervento nei territori montani». Il Sagf è strutturato su singole stazioni distribuite sulle Alpi e gli Appennini. Una di queste si trova alla Brigata di Edolo, dove ha cominciato a operare nel luglio del 2006. «In questi anni la nostra attività si è articolata principalmente su vigilanza, sicurezza e soccorso delle aree innevate gestite e non gestite - spiega il maresciallo aiutante Carlo Mazzucchelli, comandante del nucleo edolese - e di ricerca e soccorso in montagna in collaborazione con le unità del Corpo nazionale del Soccorso Alpino». Quasi mille le missioni effettuate in oltre undici anni dai militari coordinati dal maresciallo Mazzucchelli, competenti per tutta la provincia di Brescia (una squadra è intervenuta anche a Rigopianio per cercare le vittime della disastrosa valanga che il 18 gennaio di quest’anno ha cancellato l’omonima struttura alberghiera). Fin dalla sua costituzione l’unità operativa di stanza a Edolo ha sempre presidiato le piste da sci del comprensorio Pontedilegno-Tonale-Temù. «Ci occupiamo soprattutto di far rispettare le norme di comportamento stabilite dalla legge vigente, reprimendo le azioni sconsiderate che possono mettere a rischio l’incolumità». • L.FEB. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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