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05.01.2019

Un botto da paura nel centro Esplode la pizzeria da premio

L’esterno della pizzeria Piz Bon dopo l’esplosioneUno degli infissi divelti dalla deflagrazione
L’esterno della pizzeria Piz Bon dopo l’esplosioneUno degli infissi divelti dalla deflagrazione

La calma ancora festaiola di Edolo è stata interrotta violentemente ieri pomeriggio: nel centro della cittadina la scena è stata occupata da un boato udito a centinaia di metri di distanza; un’esplosione che fortunatamente non ha avuto conseguenze per le persone ma che ha semidistrutto un locale pubblico. Quasi subito tutti hanno capito che non si trattava della deflagrazione di un petardo residuo dell’ultimo dell’anno, ma di qualcosa di molto più grave. È successo attorno alle 15.20 all’incrocio tra viale Derna e via Antonio Gelpi, a pochi passi dall’ospedale e dalla stazione ferroviaria. Lo scoppio devastante ha scardinato gli infissi della pizzeria «Piz Bon» dei fratelli Grassi proiettandoli letteralmente sul solitamente affollato marciapiede nello spazio antistante l’esercizio, lo spazio pubblico dove durante la bella stagione vengono piazzati i tavoli e servite le prelibate pizze che hanno consentito ai proprietari di salire pochi mesi fa sul terzo gradino del podio del concorso a tema lanciato da Bresciaoggi; ma alcuni materiali sono finiti anche nello stretto vicolo retrostante. PER FORTUNA in quel momento il locale era chiuso (uno dei titolari, che doveva preparare gli impasti per la serata, è arrivato pochi minuti dopo, quando ormai il disastro si era verificato) e nelle immediate vicinanze non passavano nessuno (la fortuna na volta tanto è stata benevola, perché in quel punto a ogni ora del giorno circolano molte persone), perciò, appunto, a parte i gravi danni materiali subiti dall’immobile non si lamentano feriti. In pochi minuti sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Edolo, che stavano tornando in distaccamento dopo aver spento le fiamme di un incendio di sterpaglie verificatosi un paio d’ore prima sul territorio di Cevo. Successivamente è arrivata una pattuglia di carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Breno; poi anche una squadra dei vigili del fuoco di Darfo, pure loro sulla strada del ritorno dopo un sopralluogo effettuato a Ponte di Legno. Sulla scorta dei primi rilievi effettuati dai militi, sembra che la causa che ha innescato l’esplosione sia piuttosto complessa, e ancora nel campo delle ipotesi. Tutto sarebbe iniziato con l’incendio di una guarnizione dell’abbattitore di fumi della pizzeria, che lentamente ha consumato tutto l’ossigeno all’interno del locale. Poi però c’è stata una serie di aperture della porta di ingresso del condominio chalet Derna: un’azione ripetuta che in questa occasione, attraverso il corridoio e un’altra entrata del locale, avrebbe contribuito a convogliare aria nella pizzeria. L’ossigeno ha fatto da comburente, ed è stato sufficiente per creare la potente deflagrazione. •

Lino Febbrari
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