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15.12.2017

Vigili del fuoco in rete Una app li farà volare

Dal lacerante suono della sirena montata sul tetto del fabbricato più alto di piazza martiri (giorno e notte chiamava a raccolta i volontari) all’arrivo, una ventina di anni fa, dei cercapersone. Poi le radio portatili e i cellulari, per finire all’oggi con un moderno sistema di allertamento che è stato ufficializzato in occasione della festa di Santa Barbara. L’aggiornamento dei sistemi di comunicazione riguarda i vigili del fuoco di Edolo, i quali hanno celebrato la patrona con qualche giorno di ritardo aprendo la sede di via Gelpi per mostrare ai visitatori i veicoli e le attrezzature d uso quotidiano nelle missioni di soccorso. UNA VETRINA speciale è stata riservata appunto ai nuovi strumenti che hanno mandato in pensione tutti gli altri apparati utilizzati per rintracciare i componenti della squadra reperibile. «Grazie a questo nuovo sistema - spiega Simone Caluffetti, membro dell’associazione Amici vigili del duoco di Edolo 1890, una realtà che da una decina di anni sostiene efficacemente l’attività dei militi edolesi bussando a decine di porte per ottenere fondi - i nostri tempi di intervento si sono ridotti drasticamente. Sostanzialmente si tratta di una app inventata da un collega del Trentino che tutti abbiamo installato nel nostro smartphone. Quando sul telefono di soccorso arriva la chiamata basta avviare l’applicazione e in tempo reale il messaggio raggiunge tutti quelli che in quel determinato momento sono disponibili». Il nuovo strumento è stato acquistato dall’associazione grazie a un generoso contributo erogato da una famiglia edolese per ricordare un parente scomparso recentemente. Oltre all’applicazione, in via Gelpi sono arrivati anche 12mila euro stanziati dalla Regione nell’ambito di un progetto complessivo da mezzo milione di euro finalizzato a sostenere tutti i gruppi di volontari che operano in Lombardia. «Abbiamo deciso di investire parte di questa somma nell’acquisto di un divaricatore a batteria, uno strumento essenziale per poter liberare una persona incastrata tra le lamiere in luoghi difficilmente raggiungibili dalle autopompe», ricorda il capo distaccamento Sandro Malgarotti. A breve il nucleo di volontari edolesi dovrebbe dotarsi anche di uno snorkel studiato appositamente per essere utilizzato nei centro storici, e acquistato grazie al contributo di numerosi Comuni. Infine, Santa Barbara è stata l’occasione per presentare i dati relativi ai primi undici mesi del 2017 (più di 170 le missioni svolte) e per ribadire il sogno di reclutare nuove forze: «Servono giovani che vogliono mettersi a disposizione del prossimo - conclude Malgarotti - perché ogni anno il nostro lavoro aumenta sempre di più». • L.FEBB.

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