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25.04.2017

A scuola di affresco in Santa Maria

Una delle lezioni d’arte ospitate da Santa Maria Assunta di Esine
Una delle lezioni d’arte ospitate da Santa Maria Assunta di Esine

È una preziosa valorizzazione «dal basso» ancora più importante perchè avvicina i più giovani a un tesoro quella che Magda Stofler sta promuovendo, da cinque anni, a favore della splendida chiesa quattrocentesca di Santa Maria Assunta.

Il tempio di Esine arricchito dalle pitture di Pietro Da Cemmo è da molto tempo nel cuore della storica dell’arte esinese, che appunto da cinque anni propone propone progetti alle scuole. Si chiama «La Bottega del da Cemmo» il laboratorio che la docente di Arte e Immagine nelle scuole medie realizza dal 2012, attraverso il quale non meno di quattromila studenti hanno finora conosciuto da vicino Santa Maria.

L’IDEA di promuovere la magnifica chiesa è sostenuta dal Comune e incontra le competenze dell’associazione culturale e naturalistica LOntànoVerde, ed è la stessa appassionata d’arte a presentare il progetto, che per la parte pratica condivide con Moira Troncatti, referente della onlus di Ono San Pietro: «La Bottega del da Cemmo consiste in una giornata artistica condotta dagli operatori dell’associazione che sono specializzati nella didattica dell’arte e che gestiscono i laboratori. La mattinata che viene proposta alle scuole si svolge su due momenti fondamentali: il primo è una lezione in loco, cioè la lettura interattiva degli affreschi e dell’architettura della chiesa nella quale gli studenti sono attivi protagonisti con l’operatore e gli insegnanti».

«Il secondo momento è laboratoriale - continua Magda Stofler -: nella sala della Cultura in Comune i ragazzi, che si cimentano nella tecnica dell’affresco guidati da esperti, scoprono le difficoltà pratiche di questa difficile attività e realizzano una tavola partendo dalla stesura dell’intonaco, il disegno con le diverse fasi e la stesura del colore. I partecipanti coinvolti, studenti e insegnanti, apprendono così in modo teorico e pratico ad apprezzare l’arte del territorio, quella che è spesso dimenticata o addirittura non è conosciuta, ma che merita d’essere apprezzata perché preziosa per la nostra storia e il nostro patrimonio».

Nel prossimo anno scolastico, poi, l’orizzonte si allargherà; perchè oltre al laboratorio di Esine i promotori del progetto intendono avviare altri percorsi artistici territoriali, e i docenti potranno chiedere lezioni multidisciplinari. Per saperne di più ci sono i numeri 333 3305271 o 348 4595374 o il sito www.lontanoverde.com.

Luciano Ranzanici
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