Questo sito web utilizza i cookie anche di profilazione al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Informazioni
martedì, 12 dicembre 2017

Biodiversità, per il mais nero
c’è un futuro di grandi numeri

Pannocchie di mais nero spinoso messe a essiccareI prodotti dei vigneti camuni in passerella (BATCH)

Farà segnare un punto a favore della conservazione della biodiversità l’edizione esordiente di una nuova manifestazione dedicata alle eccellenze enogastronomiche della Valcamonica (e non solo). Un evento che si inserisce con la prima edizione in un panorama già piuttosto ampio, che è stato intitolato «MaisenzaVino» è che vuole offrire un percorso culturale appunto tra mais e vino, tra sapori camuni e nazionali lungo le vie del centro storico di Esine.

Una nuova proposta che si differenzia dalle altre per almeno due motivi: l’apertura anche a produttori ed etichette nazionali e la celebrazione del ritorno del «mais nero spinoso», un cereale antico tipico della media valle e in particolare proprio di Esine. Talmente tipico e soprattutto prezioso, oltre che in passato a rischio estinzione, che una dozzina di produttori si stanno costituendo in una associazione che sarà poi il riferimento e il volano per l’ulteriore promozione della coltivazione di un prodotto la cui richiesta tra l’altro è attualmente superiore all’offerta.

IN OCCASIONE della due giorni esinese in cartellone in questo fine settimana, grazie alla collaborazione fra gli assessorati alla Cultura e all’Agricoltura del Comune e della Comunità montana e l’Università della Montagna di Edolo sarà aperta anche una mostra che racconta la storia e le peculiarità del granoturco made in Valcamonica; inoltre, la disponibilità del Museo civico «El Balarol» di Berzo Inferiore consentirà agli animatori esinesi di esporre nella sala della Cultura una serie di oggetti che si rifanno alla lavorazione del cereale.

Il comitato organizzatore e l’amministrazione comunale propongono «MaisenzaVino» con l’obiettivo, sostiene il sindaco Emanuele Moraschini, di «farne un appuntamento annuale finalizzato alla valorizzazione del paese e delle tipicità del territorio, ma anche all’apertura di un dialogo con realtà vinicole del panorama nazionale». Ed è per questo che nelle due giornate (apertura domani dalle 10 alle 24, con inaugurazione a mezzogiorno, e domenica dalle 10 alle 23) espositori provenienti da 17 regioni, oltre che dalla Franciaciorta, dal lago di Garda e dalla Valcamonica con le etichette del Consorzio vini Igt del territorio, saranno presenti in 25 casette che l’organizzazione ha predisposto per le degustazioni (a pagamento).

Con i vini saranno in vetrina stand specifici anche i prodotti a base di mais e le tipicità alimentari del territorio camuno. «MaisenzaVino» è stata presentata dal sindaco Moraschini, dal consigliere Daniele Gheza, da Franco Scolari del Comitato e da Lorenzo Tomera, chef e proprietario del ristorante Stella e cultore del mais nero.