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20.10.2015

Esine, la maggioranza se ne va L'era Fenini finisce in archivio

Il palazzo comunale di Esine: stasera l'ultimo atto della «crisi»
Il palazzo comunale di Esine: stasera l'ultimo atto della «crisi»

«La copia della delibera di giunta è stata spedita in Regione con il timbro del Comune, e mi dispiace molto che i quattro assessori esterni dimissionari, e non solo loro, non abbiamo voluto vederla, verificando il contenuto della pratica sull'ipotesi del tempio crematorio». Il sindaco Fiorino Fenini commenta così il progetto che questa sera, in consiglio, sarà certamente bocciato e, insieme ad altre dimissioni annunciate nella sua squadra, lo lascerà senza maggioranza.NONOSTANTE l'evoluzione del problema, il primo cittadino ormai uscente sostiene che si sta perdendo un'opportunità imperdibile: «Si tratta di un progetto preliminare a livello europeo che ha suscitato interesse fra più di un imprenditore. Mi piace ricordare che ho avuto personalmente l'opportunità di visitare un impianto di questo tipo in Svizzera, non certo nocivo e neppure insalubre, realizzato con tutte le modalità e i criteri di sicurezza possibili. Mi spiace che a priori si sia voluta affossare la proposta mettendomi alla berlina chissà per quali nefandezze».È quasi scontato che questa sera l'ipotesi tempio crematorio verrà affossata in modo definitivo dagli ormai ex compagni di cordata di Fenini. Una cordata già ridotta; perchè dopo le dimissioni dei quattro assessori esterni, proprio oggi verranno presentate anche quelle degli altri consiglieri della lista «Con te e per te Esine-Plemo-Sacca». La delibera sul tempio verrà respinta, ma va detto che il malessere nella maggioranza nei confronti del sindaco viene da lontano, e che l'impianto crematorio lo ha solo incrementato. Risalgono infatti ad almeno un anno fa le critiche sui comportamenti «comprensoriali» di Fiorino Fenini, al quale Alessandro Federici e compagni rimproverano uno scostamento verso l'area di centrodestra, dato che lo stesso ha aderito al gruppo «Alpes», e di aver poi preso una posizione netta a favore del riordino della sanità lombarda, in antitesi con quella del Gruppo civico che governa gli enti comprensoriali. Questo cambio di parere gli è costato anche la presidenza della conferenza dei sindaci, ma l'ormai ex sindaco non ha mai fatto marcia indietro. A proposito dei suoi quasi due decenni di amministrazione (ora, a distanza di sei/sette mesi dalle elezioni verrà nominato un commissario), Fenini sostiene di «essere stato e di essere amico di tutti, perchè se un amministratore vuole ottenere finanziamenti per il suo Comune si deve interfacciare con tutti». o

Luciano Ranzanici
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