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20.02.2019

Ospedali, un nuovo vertice per l’Asst camuna

La direzione strategica dell’Asst Valle Camonica
La direzione strategica dell’Asst Valle Camonica

Dopo l’assegnazione delle cariche ai vertici dell’Ats Montagna, anche per l’Asst Valle Camonica, ovvero per l’azienda che si occupa della gestione dei centri di cura, è arrivato il momento delle novità alla guida. Ieri c’è stata infatti l’ufficializzazione dei componenti della direzione strategica. Maurizio Galavotti, nominato direttore generale dell’Asst a partire dall’inizio dell’anno, ha provveduto a formare la propria squadra che è operativa da venerdì scorso. Della nuova direzione che opererà per cinque anni fanno parte Guido Avaldi, direttore amministrativo, 57 anni, cremasco e proveniente dall’Asst di Crema, nella quale occupava il medesimo ruolo, Roberta Chiesa, direttore sanitario, 56 anni, bergamasca, che ha lasciato l’Asst Spedali civili di Brescia nella quale svolgeva la stessa funzione, e Maurizio Morlotti, direttore sociosanitario, un lecchese di 44 anni che dal luglio del 2017 era responsabile dell’Unità operativa complessa Gestione operativa dell’Asst di Lecco. Ieri mattina nella sala riunioni della direzione dell’ospedale di Esine, Galvaotti ha fatto gli onori di casa premettendo che «lavoreremmo in piena collaborazione non prima d’aver preso completa conoscenza della realtà sanitaria valligiana, tenendo conto d’aver già comunque verificato quanto sia assolutamente innovativa. Ho già avuto modo di prendere contatto con i medici di medicina generale, con l’Ordine degli infermieri e con Federfarma, e intendo rafforzare poi i rapporti con l’Università di Brescia e con l’ospedale cittadino, mentre abbiamo già focalizzato i temi salienti e urgenti della sanità della valle, a partire dalla presa in carico dei cronici, dal potenziamento degli organici (soprattutto medici), dall’ulteriore riduzione della mobilità passiva e dalla razionalizzazione del pronto soccorso di Esine». Galavotti si è poi complimentato con Matteo Soccio e Corrado Scolari per le promozioni, e non solo: «Favorirò lo stretto rapporto fra i direttori sanitario e sociosanitario - ha concluso - nell’ottica del buon funzionamento dei due settori». LE IMPRESSIONI dei tre nuovi direttori? Il primo commento rispetto alla nuova realtà è stato positivo: in primo piano il forte legame con il territorio e la qualità delle strutture sanitarie della Valcamonica. Chiesa ha definito «una piccola bomboniera» l’ospedale di Esine, grazie alla disponibilità di tutti i servizi «anche se certo di dimensioni diverse rispetto a Brescia». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

L.RAN.
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