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30.12.2017

Montecampione, «Ski area» trova un regalo sotto l’albero

Uno scorcio di Montecampione che punta al rilancio degli impianti
Uno scorcio di Montecampione che punta al rilancio degli impianti

Domenico Benzoni Nel lungo elenco di brindisi che andranno a coronare l’ormai vicinissimo Capodanno di Montecampione non mancherà di certo anche quello dei vertici e degli azionisti di «Ski area», la società che da qualche tempo ormai si identifica coi progetti di rilancio non solo sciistico della stazione della bassa Valcamonica. Questo perché in un metaforico sacco di un altrettanto metaforico Babbo Natale, oltre ai regali destinati ai più piccoli c’era anche una sorpresa per la società di Iorio e Ghidini. INSIEME ai preziosi fiocchi bianchi mandati questi sì dal cielo, su strutture e progetti societari dovrebbero infatti cadere presto settantamila euro: parte di un finanziamento specifico deliberato dalla Comunità montana di Valcamonica a favore dei Comuni che hanno sul loro territorio piccoli comprensori sciistici. Il primo ente locale a mettersi il costume rosso e travestirsi da nonno con la barba bianca è stato Piancamuno. Giusto giovedì sera, infatti, la giunta comunale ha deliberato di concedere 30 mila euro di contributo «a supporto degli investimenti per il rilancio della stazione e la salvaguardia ambientale». I soldi fanno parte dei finanziamenti deliberati a metà dicembre dall’ente comprensoriale, che insieme a Piancamuno ha finanziato anche Artogne (versando in questo caso 30 mila euro) e Gianico (con altri 10 mila). LA FINALITÀ dell’operazione è appunto quella di favorire interventi strutturali di valorizzazione del territorio montano e contrastare la desertificazione delle piccole attività economiche nei Comuni nei quali ricadono micro stazioni sciistiche a bassa quota: una operazione quasi mirata su Montecampione, insomma. Gli amministratori comunali di Piancamuno hanno subito deciso di incamerare i fondi e di girarli a Ski area, in considerazione del suo impegno nel rilancio di Montecampione. Poi toccherà a Artogne e Gianico decidere. L’azzeramento del capitale sociale, l’apertura della ricapitalizzazione di Msa e la domanda di un contributo sottoscritta di recente dai vertici della società devono quindi aver portato frutto. Adesso, per ricevere l’erogazione finanziaria la società guidata da Iorio, Ghidini e Panigada dovrà rendicontare le spese sostenute per investimenti di rilancio della stazione; ma questo non sarà un compito difficile, visto che la compagine societaria ha già fatto presente di aver attuato e di avere in corso interventi per una spesa di 178 mila euro. Entrando nello specifico si tratta di cantieri finalizzati alla manutenzione del fondo stradale e alla realizzazione di regimazioni idrauliche necessarie a migliorare la fruizione turistica (non solo sciistica) del comprensorio. •

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