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12.08.2017

Montecampione, una alleanza a tre

Una delle strade che portano dal fondovalle a Montecampione
Una delle strade che portano dal fondovalle a Montecampione

Per la prima volta i tre Comuni interessati lavorano a un unico obiettivo: le strade che portano al villaggio di Montecampione e da qui al Plan di quota 1.800 e alla malga Rosello. Naturalmente ognuno guarda con particolare attenzione al proprio territorio, ma Artogne, Gianico e Piancamuno cercano comunque una comunione di intenti pensando allo sviluppo turistico estivo e invernale della bassa Valcamonica. Il tutto sotto l’egida del Piano integrato d’area Urban, il programma europeo che finanzia la rivitalizzazione socioeconomica delle zone svantaggiate.

VA DETTO subito che per ora si tratta di progetti, da sviluppare per richiedere finanziamenti dai fondi comunitari attraverso la Regione. I tre enti locali, che fanno parte dell’Unione dei comuni della bassa Valle Camonica, hanno concordato di inserire tra le infrastrutture prioritarie per lo sviluppo di Montecampione proprio la sistemazione delle due strade che dal fondovalle salgono fino a quota 1.200, e poi l’arteria che da qui consente di raggiungere Bassinale per proseguire verso le malghe Paglia, Rondeneto e Luca oltre il dosso Beccherie.

Piancamuno è il Comune che punta più in alto con un progetto da un milione e 512 mila euro finalizzato a sistemare la viabilità al servizio delle frazioni Solato, Vissone e poi Montecampione. Artogne guarda al nastro d’asfalto che attraversando il proprio territorio consente di raggiungere la stazione turistica passando da Acquebone; in questo caso l’ammontare delle opere ipotizzate è di 800 mila euro. A Gianico sta invece a cuore il tracciato agrosilvopastorale che conduce alle sue malghe e fin quasi alla riserva naturale di Rosello, puntando su 350 mila euro di investimenti.

In tutto due milioni e 662 mila euro di speranze affidate al piano Urban. Con l’impegno da parte degli ultimi due enti a cofinanziare le opere fino al 25%, mentre Piancamuno ha deciso di mettere di tasca propria 139 mila euro essendo però riuscito a scucire ad Artogne l’impegno per un massimo di 50 mila quale contributo per la manutenzione della strada principale che sale a Montecampione, dato che questa è la più usata per raggiungere le abitazioni (l’80% circa) sotto la competenza artognese.

Il Piano integrato d’area, che ha come capofila la Comunità Montana, prevede anche il coinvolgimento dei privati gestori degli impianti di risalita.

Domenico Benzoni
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