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mercoledì, 13 dicembre 2017

Ciclabili, la rete cresce
e si guarda all’altra sponda

In questi giorni la scena è occupata dall’allungamento della Ciclovia dell’Oglio in località cavallo di Troia, a Govine, una operazione che permetterà di avvicinarsi sempre più al raccordo con il tratto che porta a Vello; ma cosa c’è ancora nel futuro delle piste ciclabili di Pisogne?

L’AMMINISTRAZIONE comunale guarda in due direzioni. Ben sapendo che dopo gli ultimi lavori commissionati dalla Comunità montana del Sebino bresciano rimarranno almeno altri cinquecento metri per chiudere il cerchio, l’ente locale pensa innanzitutto a come aggiungere altri ottanta metri all’attuale tratto di tracciato riservato alla mobilità sostenibile che si trova lungo la sponda del lago. Lo fa presentando una richiesta di finanziamento diretta alla Fondazione Cariplo: 250 mila euro di opere che la giunta Invernici conta di mettere in cantiere entro la fine del suo mandato, vale a dire il maggio del 2019.

Nel cassetto c’è poi la volontà di guardare anche verso il vicino territorio bergamasco di Costa volpino, e a questo proposito sono in corso contatti tra le due amministrazioni, così da studiare un percorso per le due ruote (e naturalmente anche per i pedoni) che costeggiando via Milano permetta ai cicloamatori di arrivare fino all’altezza del ponte Barcotto che attraversa il fiume Oglio.

E poi i sedici enti locali che si affacciano sul lago d’Iseo potrebbero, in accordo con le rispettive comunità montane, pensare anche al bike sharing. Per ora si tratta solo di idee per il futuro, ma da prendere seriamente in considerazione vista la notevole valenza turistica che sta assumendo la rete di piste in riva al Sebino e verso la Valcamonica.

PER FINIRE, a completare il quadro del cicloturismo insieme alla realizzazione dei nuovi tracciati si dovrebbe aprire un ragionamento sulla necessità di alcuni punti logistici al servizio degli appassionati della pedalata: parliamo concretamente di fontanelle o di servizi ristoro e igienici. D.BEN.