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20.07.2017

Ex Palini, da rischio ecologico
a nuova opportunità di sviluppo

I lavori all’interno dell’area produttiva della ex Palini di Pisogne
I lavori all’interno dell’area produttiva della ex Palini di Pisogne

L’obbligo di bonificare l’area risale al 1998: ieri mattina, a Pisogne, si è dato inizio al piano di riqualificazione della ex Palini Vernici, azienda «must» del settore chimico, nella zona industriale a nord del capoluogo.

SONO SERVITI quasi vent’anni, ma ora c’è la certezza che la «ferita aperta nel cuore del paese», come la definisce l’assessore all’Urbanistica Ines Tonsi, verrà risanata. La proprietà è della famiglia Nichetti, cha ha steso anche il progetto di completa rivisitazione dell’area: entro breve, sull’incrocio tra Via Vallecamonica e Via delle Rimembranze, a pochissima distanza dal Centro Commerciale, crescerà un nuovo quartiere.

Il progetto - su cui vige ancora uno stretto riserbo - prevede l’edificazione di una struttura a ferro di cavallo, su due piani. Al piano terra verranno aperti nuovi negozi, mentre in quelli superiori apriranno uffici ed appartamenti.

L’edificio si chiuderà su una piazzetta interna, che potrà essere sede di eventi, esposizioni, appuntamenti culturali e non. Ci sarà anche una piccola torretta, a conferire un aspetto particolare all’intero stabile. Cinque, agli ordini del direttore dei lavori, l’ingegner Marco Spatti, sono le ditte al lavoro la Ducoli Achille di Esine, la Cremona Ecologia Ambiente, la Sorosina di Tavernola Bergamasca, la Crewel di Padova e la Echo srl di Costa Volpino in questi giorni, per smaltire in tutta sicurezza ben 13 cisterne interrate, entro cui, decenni fa, venivano riversati liquidi tossici come solventi e vernici.

I contenitori erano stati ripuliti dalla proprietà al momento del trasloco ai nuovi capannoni, ma per la loro estrazione l’Arpa ha dato l’ok solamente pochi mesi fa. La soddisfazione dell’assessore Tonsi è grande: «Finalmente - spiega - siamo riusciti a risolvere questa grana. Dopo avere fatto bonificare l’amianto delle coperture, questo è il secondo grande passo verso la completa rivalutazione dell’ex Palini. Non appena terminate le operazioni di estrazione delle cisterne, mi siederò al tavolo con la famiglia Nichetti per discutere in modo dettagliato del progetto. Siamo sulla buona strada: per noi era importante levare quell’ecomostro dal centro del paese, sul confine con la Scuola materna e a due passi dal centro storico. Guardiamo al futuro con positività. Devo ringraziare il dottor Confalonieri dell’Arpa di Brescia perché ha voluto fortemente l’avvio di questa bonifica. Ed ovviamente la proprietà: senza di loro non si potrebbe sognare un futuro in grande per questa porzione di paese».

Entro un paio di mesi i lavori dovrebbero essere terminati: da li in poi, il ragionamento si sposterà sullo sviluppo dell’area.

Alessandro Romele
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