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21.11.2017

Il porto dei pescatori di Toline
corteggia romantici mecenati

Il punto individuato per realizzare il porticciolo di Toline
Il punto individuato per realizzare il porticciolo di Toline

Un agglomerato di case arroccate ai piedi del versante montano che scende a ridosso del lago; alcune case antiche e altre meno, tutte però capaci di creare un colpo d’occhio tipico del villaggio di pescatori; la strada provinciale che fa da coltello separatore, la pista ciclabile e poi le acque del Sebino. Questa è Toline, la frazione più meridionale di Pisogne che assomiglia tanto a un borgo antico. Poteva un luogo così non avere un porticciolo?

Ce n’era uno, piccolo, riservato ai pochi attracchi dei «naecc» usati appunto dai pescatori locali. Ne rimangono solo vecchie vestigia, un rudere di muro corroso dall’acqua e niente altro. Ora però c’è un progetto di recupero di cui Bresciaoggi ha parlato più volte, e prima ancora di vederlo realizzato l’Amministrazione comunale ha deciso di giocare d’anticipo cercando di coinvolgere tante (si spera) persone nell’operazione. Insieme al Mirad’Or del capoluogo, lo spazio-belvedere concepito anche come vetrina per l’arte, pure l’antico porticciolo di Toline è destinato a entrare a far parte di quel patrimonio per cui, grazie all’«Art bonus» del Governo, sono consentite erogazioni liberali di denaro soggette a una agevolazione fiscale sotto forma di credito d’imposta pari al 65%, e il Comune spera grazie a questo di trovare romantici mecenati.

«SI TRATTA di un porto storico utilizzato un tempo dai pescatori del borgo lacustre per esercitare la loro principale attività economica - spiegano dalla giunta -, e l’obiettivo della ricostruzione è tramandare alle prossime generazioni gli antichi mestieri che hanno fatto parte della cultura del nostro territorio». È insomma aperta la strada delle donazioni da far valere sulla dichiarazione dei redditi; anche perchè questa seconda struttura di Pisogne, il cui progetto di recupero redatto dall’architetto Ombretta Ferrari è stato approvato nell’ottobre scorso con una spesa prevista di 111 mila euro, è coperta per il 50% dall’Autorità di bacino e per il resto da privati. Il tutto è legato alla riqualificazione urbana della passeggiata di Toline, con il ripristino del porticciolo che prevede anche il consolidamento spondale e la ricostruzione di attracchi temporanei per imbarcazioni leggere, la ripulitura della darsena, gradinate in legno per accesso alla banchina e spazio verde a giardino.

Domenico Benzoni
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