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16.03.2019

Il tempio delle vacanze chiede aiuto ai fans

Al lavoro per le manutenzioniUn gruppo di ospiti datati della «villa» ritratti negli anni di massimo splendore La casa vacanze pisognese come appare oggiUn momento conviviale nella struttura di Passabocche
Al lavoro per le manutenzioniUn gruppo di ospiti datati della «villa» ritratti negli anni di massimo splendore La casa vacanze pisognese come appare oggiUn momento conviviale nella struttura di Passabocche

Le persone con qualche anno sulle spalle ricordano per esperienza diretta le colonie marine ormai scomparse da tempo. Ma nel Novecento hanno avuto grande spazio anche le versioni montane di questi «alberghi» a basso costo per l’infanzia. Una di queste ha avuto per decenni un ruolo centrale sul territorio di Pisogne. PER MOLTI questa è stata la casa delle vacanze estive per eccellenza: costruita nella località Passabocche, una splendida zona panoramica costellata di pascoli e cascine sulla collina che sovrasta Pisogne, offriva e offre una vista spettacolare sull’alto lago d’Iseo e sulle Alpi lombarde e piemontesi (in lontananza). È la villa «Paolo VI», un edificio di proprietà della parrocchia pisognese (e prima della famiglia nobile dei Damioli Loro) che nell’arco di oltre mezzo secolo ha visto giocare e divertirsi centinaia di bambini, ragazzi, giovani e adulti del paese; i primi seguiti dagli educatori e dagli animatori, oltre che dai curati che si sono succeduti. Costruita all’inizio del Novecento, strutturata su tre piani e suddivisa in 15 stanze, oltre ai locali adibiti a sala da pranzo, cucina e sala comune, ha accolto per decenni i campi scuola dell’Azione cattolica e tante edizioni della «Vacanza insieme» organizzate dall’oratorio. Insomma, la «villa», come viene affettuosamente chiamata ancora oggi, rappresenta un vero pezzo di storia per tutta la comunità. IL PASSARE del tempo però ha lasciato inevitabilmente il segno, e ora urgono interventi di sistemazione e messa in sicurezza per permettere, in vista dell’estate, di programmare altri soggiorni. Ed ecco l’appello lanciato dall’Onda del Sebino, il bollettino parrocchiale: «Un gruppo di volontari vi dedica periodicamente il proprio tempo libero. In attesa che si concretizzino le condizioni per una vera e propria ristrutturazione è però tempo di qualche lavoro più impegnativo». Il parroco don Lucio Cedri e i volontari Silverio Laini e Alessandro Poni lanciano quindi un invito a chi, anche solo per qualche ora o qualche giorno, avesse voglia di impegnarsi in questa località dell’entroterra collinare pisognese rendendosi disponibile nel periodo compreso tra il mese di maggio e l’inizio di giugno. C’è la necessità di ripulire i locali e le attrezzature di servizio; ridipingere le panchine e le strutture esterne; rifare la staccionata del perimetro; tagliare la legna per il camino; sistemare l’accesso per le auto e i mezzi; ritinteggiare i locali e intervenire sull’impianto elettrico e idraulico. IL LAVORO da fare insomma non manca, e dall’oratorio ricordano che «servono persone di buona volontà. Persone generose che abbiano, come noi, l’obiettivo di migliorare la nostra villa. Sarà anche una bella occasione per stare insieme, alternando lavoro e compagnia, buona cucina e divertimento, unendo magari anche qualche passeggiata nei boschi vicini». Per saperne di più su questa iniziativa tra ricordo e attualità e per aggregarsi basta rivolgersi ai promotori comporre i numeri di telefono 348 8445218 e 335 7068359. •

Alessandro Romele
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