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12.11.2017

«Nel bilancio c’è una falla da 300 mila euro»

Il municipio di Pisogne: le spese correnti stanno facendo  discutere
Il municipio di Pisogne: le spese correnti stanno facendo discutere

I rapporti politici non sono mai stati idilliaci, ma adesso per l’opposizione consiliare di Pisogne c’è un motivo importante per andare all’attacco della giunta: il bilancio del Comune «è in una situazione di grave difficoltà».

A ribadirlo, dopo che effettivamente il dato economico era stato attestato in una deliberà di giunta del mese scorso, sono i gruppi di minoranza «Insieme per Pisogne» e «Passione per Pisogne» coordinati rispettivamente da Matteo Bertolini e Gabriele Ceresetti. Nella presa di posizione c’è essenzialmente un rilancio di numeri ufficiali. Si parla infatti delle rilevazioni del responsabile finanziario, del segretario del Comune e del revisore ufficiale dei conti, vale a dire di poco più di 300 mila euro di esposizione per la parte corrente.

Sostanzialmente, sul fronte delle spese secondo Bertolini e Ceresetti l’amministrazione guidata dal sindaco Diego Invernici ha impegnato finanze pubbliche senza avere una necessaria copertura, facendo affidamento su previsioni di entrate compensative che non sarebbero state seriamente realizzabili. «Per quanto riguarda per esempio il servizio di gestione dei rifiuti - spiega Bertolini - abbiamo dovuto assistere a un mancato tornaconto di circa 100 mila euro, e questo dopo che l’amministrazione ha introdotto una sperimentazione nella raccolta dei rifiuti che avrebbe dovuto portare dei vantaggi ai cittadini: questo si è in realtà tradotto in un aumento della tassa».

«Per non parlare del Lido Goia - prosegue la minoranza -, aperto in pompa magna nel luglio scorso ma per il quale i gestori dell’estate appena trascorsa non hanno ancora pagato il dovuto, circa 40 mila euro. Infine, è necessario evidenziare il crollo delle entrate previste inizialmente grazie agli oneri di urbanizzazione per oltre centomila euro».

LE PROSPETTIVE secondo la minoranza consiliare? «Siamo veramente preoccupati - continua Gabriele Ceresetti - perché siamo a novembre, ed entro il 31 dicembre l’amministrazione dovrà trovare una soluzione a questa falla. Non vorremmo che le misure si risolvano in una riduzione delle voci di spesa, e quindi in tagli ai servizi, e speriamo altrettanto che non decidano di ricorrere a un incremento della tassazione per aumentare le entrate».

Non solo: a queste cifre già importati, sempre secondo i gruppi di opposizione, si deve sommare anche il sollecito dell’Azienda territoriale per i Servizi alla persona di Valcamonica relativo al mancato pagamento di 463 mila euro per le prestazioni assistenziali erogate negli anni 2016 e 2017. Vedremo come l’amministrazione Ivernici affronterà il problema. AL.ROM.

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